Via Crucis – Settimana Santa 2026

Le relazioni nella vita del cristiano

1° Stazione – Gesù è condannato a morte

Lett. Biblica

25E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli».26Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mt 27, 25-26)

Meditazione

Gesù è sempre in relazione con il suo popolo: si incarna in un popolo, condivide la storia del suo popolo, viene rifiutato, come i profeti antichi, dal suo stesso popolo. Così Gesù è in relazione con noi, con il popolo dei credenti. Eppure anche molti credenti rifiutano la sua presenza e la salvezza che Egli viene ad offrire. Signore, ti chiediamo perdono perché non riconosciamo sempre la tua presenza in mezzo a noi.

Intercessioni

Lett. Rispondiamo insieme: perdonaci, Signore.

  1. Per quando siamo chiusi in noi stessi e non comprendiamo il mistero della Tua presenza divina, ti diciamo…
  2. Per quando pensiamo che Tu ci hai abbandonati e non comprendiamo la tua presenza in mezzo al popolo dei credenti, ti diciamo…
  3. Per quando non sappiamo vedere i segni di questa tua concreta presenza, ti diciamo…

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Chiusa in un dolore atroce, eri là sotto la croce, dolce Madre di Gesù.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuor

2° Stazione – Gesù è caricato della croce

Lett. Biblica

16aAllora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. 16bEssi presero Gesù 17ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, 18dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.19Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». (Gv 19, 16-17)

Meditazione

Anche il titolo, l’iscrizione sulla Croce, ricorda, o Signore, che tu sei sempre stato immerso nel tuo popolo. Per tutti hai preso la tua Croce, per tutti ti sei caricato di un dolore che non capiremo mai. Da quel giorno la tua vita è tutta in relazione alla Croce. Ti chiediamo perdono, Signore, per ogni volta in cui dimentichiamo questo tuo dono e non comprendiamo il senso della tua sofferenza, della tua passione, della tua stessa morte.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: aiutaci a portare la croce con te.

  1. Per quando vorremmo liberarci da ogni nostra croce, ti diciamo…
  2. Per quando ci sembra che le nostre croci siano sempre troppo grandi da portare e non sappiamo paragonarci alla Tua Santa Croce, ti diciamo…
  3. Quando non sappiamo come seguirti come veri discepoli sulla via della Croce, ti diciamo…

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Il tuo cuore desolato fu in quell’ora trapassato dallo strazio più crudel.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

3° Stazione – La prima caduta

Lett. Biblica

7Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. 8Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua posterità? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per la colpa del mio popolo fu percosso a morte. (Is 53, 6-12)

Meditazione

Quante volte, ieri e oggi, l’uomo cerca di toglierti di mezzo, di eliminarti. Fisicamente, dal pensiero, nei segni che dicono della tua presenza… In molti modi l’uomo cerca di eliminare i segni della fede, per eliminare Te che, solo, dai senso ad ogni cosa. Ti chiediamo perdono, Signore, per ogni volta che vogliamo eliminarti dal nostro cuore, dalla nostra mente, cadendo noi stessi sotto il peso di quelle cose che non sappiamo fare e di quelle tentazioni subdole a cui non sappiamo resistere.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: salvaci Signore!

  1. Dallo scoraggiamento che ci porta a cadere sotto il peso di molte cose…
  2. Dalla tristezza dell’uomo che genera lontananza dalla gioia che tu doni…
  3. Dal senso della sopraffazione che genera perfino invocazione della morte…

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Quanto triste, quanto affranta ti sentivi, o Madre santa, del divino Salvator.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

4° Stazione – Gesù incontra sua Madre

Lett. Biblica

Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha afflitta nel giorno della sua ira ardente. (Lam 1, 12)

Meditazione

Unica fu la tua relazione con Maria. Non solo una relazione da Madre a Figlio e da Figlio a Madre, ma molto di più. C’è un’intimità, una comunione, una comprensione, un affidamento che mai noi potremo capire. Signore, donaci di prendere parte, in qualche modo, a questa relazione così intima e così perfetta. Sorretti dalla Tua grazia e dalla benedizione di Tua Madre, rinnoveremo ogni nostra relazione.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: per intercessione di Maria, ascoltaci!

  1. Perché Maria sia sempre per noi punto di riferimento per vivere bene ogni nostra relazione, ti preghiamo
  2. Perché il rosario della Beata Vergine Maria sia catena che ci mette in relazione con tutto il mondo, ti preghiamo
  3. Perché la devozione mariana ci aiuti ad aprirci alla grazia di relazioni più materne, ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi il tuo Figlio nel dolor.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

5° Stazione – Gesù incontra Simone di Cirene

Lett. Biblica

32Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. (Mt 27, 32)

Meditazione

Nessuna relazione è attestata, prima di questo fatto, tra Gesù e Simone di Cirene. Una relazione forzata. Se Simone non fosse stato in quel luogo a quell’ora non sarebbe mai potuta essere. La risposta obbligata di Simone, la sua forzata collaborazione a portare la Croce diventa, tuttavia, occasione per una relazione nuova. Signore, donaci di vedere nelle cose che ci capitano, occasioni per entrare in relazione con altri uomini, specialmente le persone sole, sofferenti, umiliate, bisognose che anche noi incontriamo. Perdonaci, Signore, per tutte le volte in cui non sappiamo vedere i bisogni che ci stanno accanto e non sappiamo essere cirenei dei giorni moderni.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: donaci capacità di vicinanza.

  1. Perché tutti noi impariamo a vedere i concreti bisogni di chi ci sta accanto, ti preghiamo
  2. Perché sappiamo scoprire la bellezza della condivisione, anche quando è forzata, preghiamo
  3. Perché impariamo a vedere la Chiesa come una comunità che genera legami che creano condivisione, ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Se ti fossi stato accanto forse che non avrei pianto, o Madonna, anch’io con te?
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

6° Stazione – La Veronica asciuga il volto di Gesù

Lett. Biblica

3Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. (Is 53, 3)

Meditazione

Da sempre, il volto di una donna, i gesti di una donna, le parole di una donna, sanno generare relazioni materne, forti e al tempo stesso discrete, durature. Il volto impresso sul lino di Veronica ci ricorda che ogni occasione della vita, anche quella dell’ora più drammatica, può diventare momento prezioso per tessere una relazione di amore, di vicinanza, di sostegno, di fraternità. Signore, ti chiediamo perdono per tutte le volte che non sappiamo fermare la routine dei nostri giorni per asciugare il volto di qualcuno che vediamo in difficoltà. Donaci di saper generare relazioni più fraterne a noi che tentiamo di operare nel tuo nome.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: ascoltaci, Signore.

  1. Per tutte le donne, perché sappiano sempre ricordarci la bellezza della gratuità nelle relazioni, ti preghiamo
  2. Per tutte le donne sole, perché si sentano ripagate dalla vicinanza che sanno esprimere con i loro gesti e le loro parole, ti preghiamo
  3. Per tutte le donne che sono state esempio e che ci hanno edificato con la loro ostinazione al dialogo, alla relazione buona, alla riconciliazione sincera, perché possiamo averne sempre grata memoria, ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Dopo averti contemplata col tuo Figlio addolorata, quanta pena sento in cuor!
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

7° Stazione – Gesù cade la seconda volta

Lett. Biblica

25 La mia vita è incollata alla polvere: fammi vivere secondo la tua parola. (Sl 119, 25)

Meditazione

Anche noi cadiamo sotto il peso di relazioni false, che ci deludono, che ci deprimono. Anche noi cadiamo vittime di relazioni che non sono vere, che non elevano l’anima, che non servono al corpo. Anche noi siamo sempre tentati di vivere relazioni superficiali, utilitaristiche, animate solo dal desiderio di saper trarre qualche profitto. Signore, ti chiediamo perdono per ogni volta che non sappiamo investire nella relazione con l’altro e cadiamo sotto il peso di relazioni banali. Perdonaci, Signore, per ogni volta che non sappiamo vivere un gesto di apertura per chi ci è vicino.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: dona alla tua Chiesa pace e unità.

  1. Preghiamo perché sappiamo valorizzare anche le nostre cadute, perché possano anch’esse generare nuove relazioni, ti preghiamo
  2. Preghiamo perché possiamo imparare dagli errori e dalle difficoltà come immettere nuova linfa nelle relazioni della nostra vita e anche della vita degli altri, ti preghiamo
  3. Preghiamo perché sappiamo cogliere anche nelle cadute degli altri, un richiamo a stringere relazioni più umane, animate dalla bontà e dall’amore, ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Santa Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato nelle piaghe di Gesù.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

8° Stazione – Gesù incontra le pie donne

Lett. Biblica

7Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. 28Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. (Lc 23, 27-28)

Meditazione

Non solo la Madre, non solo Veronica, molte altre donne hanno avuto la capacità di mettersi in relazione con Gesù. Nel corso del ministero, come sappiamo dal Vangelo e poi anche quell’ultimo giorno, in quell’ultimo momento, in quell’ultima ora. Donne semplici, comuni, non istruite. Donne che seppero donare quanto avevano: una lacrima, segno di vicinanza, compassione, condivisione di un dolore, sostegno. Ti chiediamo perdono, Signore, per tutte le volte in cui i nostri gesti, le nostre parole, non sanno esprimere nulla di tutto questo. Ti chiediamo perdono, Signore, se siamo lontani da quella compassione che Tu sempre ci chiedi e che molte persone hanno saputo vivere e mostrare.

Intercessioni

Lett. Diciamo insieme: genera tra noi rinnovate relazioni, Signore.

  1. Con tutti i giovani, specie per quelli lontani dalla fede…
  2. Con tutte le persone tradite dalla vita e dagli uomini e per tutti coloro che hanno perso qualsiasi speranza nella vita, nel mondo, nella Chiesa, in Dio…
  3. Con tutti i malati, per chi deve sottostare a uomini cattivi, per chi soccombe sotto il peso di cattive notizie…

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: E vedesti il tuo Figliuolo così afflitto, così solo, dare l’ultimo respir.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

9° Stazione – Gesù cade la terza volta

Lett. Biblica

Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, 7ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, 8umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. 9Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome. (Fil 2, 6-9)

Meditazione

C’è una terza caduta nella via Crucis del Signore, così come c’è una terza caduta nel modo in cui noi viviamo le nostre relazioni. È quella generata dalla falsità, dalla competizione, dallo spirito di rivalsa che ci porta a rompere quelle relazioni che, in altri tempi, erano nate come vere, belle, promettenti… Cadendo sotto il peso di queste cose, noi rompiamo quella fraternità che il Signore ci dona e per la quale ci chiede di essere responsabili. Ti chiediamo perdono, Signore, per tutte le volte in cui non risparmiamo le nostre relazioni, nemmeno quelle più belle di famiglia, da questa tentazione. Signore, donaci il gusto di relazioni che si rinnovano.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: Signore, donaci il gusto di relazioni che si rinnovano.

  1. Per tutti coloro che hanno perso relazioni importanti, ti preghiamo
  2. Per tutte le famiglie che vivono la chiusura delle relazioni e si isolano dalla comunità, dalla società, dal mondo, noi ti preghiamo
  3. Per tutti coloro che non hanno più fiducia nella potenza delle relazioni, ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Dolce Madre dell’amore, fa’ che il grande tuo dolore io lo senta pure in me.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

10° Stazione – Gesù è spogliato delle vesti

Lett. Biblica

Io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente. 8 Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: 9 «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!». (Sl 22, 6-9)

Meditazione

Tutti noi siamo anche in relazione con il nostro corpo. Anche il Signore Gesù non si è sottratto a questa logica. Quello stesso corpo che il Signore ha assunto, ha amato, ha curato, è il medesimo corpo donato. Il corpo del Signore spogliato è il corpo che Gesù volontariamente dona per la vita degli altri uomini, per il bene degli altri uomini, per la pace degli altri uomini. È il medesimo corpo che noi riceviamo ogni volta che riceviamo la Santa Eucarestia. Signore, perdonaci per ogni volta che non diamo valore al gesto che ci mette in comunione con il Tuo Corpo donato per amore di tutti gli uomini.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: mantieni viva la nostra riconoscenza, Signore.

  1. Per tutte le volte in cui ci nutri del tuo corpo, ti preghiamo
  2. Per tutte le volte che ci sentiamo sostenuti dalla Tua divina presenza, noi ti preghiamo
  3. Per il cuore che si sa aprire a comprendere il senso della tua vicinanza e del tuo amore, noi ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Fa’ che il tuo materno affetto per il Figlio benedetto mi commuova e infiammi il cuor.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

11° Stazione – Gesù inchiodato alla croce

Lett. Biblica

Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», 23e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. 24Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso. 25Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. (Mc 15, 22-25)

Meditazione

Da quell’ora e per sempre il tuo nome, Signore, sarà legato al Calvario. Da quell’ora e per sempre, Signore, il tuo corpo sarà in relazione alla Croce e la Croce a Te. Da quell’ora e per sempre, chiunque guarderà a te e alla tua Croce comprenderà che tu solo, Signore, sei vicino ai sofferenti della storia, ai derelitti della storia, ai poveri del mondo. Signore, ti chiediamo perdono per ogni volta che l’uomo non sa mettersi in relazione appassionata con la tua Croce. Signore, ti chiediamo perdono per ogni uomo che vuole cancellare il segno di te Crocifisso. Signore, ti chiediamo perdono se facciamo fatica a comprendere il legame segnato dai chiodi tra Te, il Tuo Corpo e la Tua Croce. Signore, donaci di stare presso la Croce, ora e sempre. Come Maria, come Giovanni.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: ascoltaci, Signore!

  1. Per tutti i malati e per tutte le persone che sono nell’ombra della morte: dona loro il tuo conforto e la certezza della tua presenza accanto a loro, ti preghiamo
  2. Per tutte le persone disabili e per tutti i sofferenti psichici, dona loro il tuo conforto e la certezza della tua presenza accanto a loro, ti preghiamo
  3. Per tutti coloro che sono vittime delle sofferenze che generano solitudine, perché scoprano il tuo conforto e la certezza della tua presenza accanto a loro, ti preghiamo

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Le ferite che il peccato sul suo corpo ha provocato, siano impresse, o Madre, in me.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

12° Stazione – Gesù muore in croce

Lett. Biblica

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, 45perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. 46Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. (Lc 23, 44-46)

Meditazione

Che relazione si può avere con un morto che pende da una Croce? Che relazione si può avere quando l’anima se ne è andata? Che relazione si può avere con gli occhi che si sono chiusi per sempre? Che relazione si può avere con un uomo il cui cuore non batte più? Si può avere quella relazione di amore che noi tutti continuiamo ad avere con i nostri cari defunti. Si può avere quella relazione che nasce non più per la condivisione di qualche momento della vita, ma per l’amore che è stato profuso e che si intende raccogliere. Amore del quale rimane la memoria, la traccia. Amore che si rinnova ogni volta che guardiamo una Croce o che ci lasciamo guardare da un Crocifisso. Il credente è sempre in relazione alla Croce e al Crocifisso. Non esiste vita credente che non sia vero e proprio relazionarsi con Cristo nella storia di ogni giorno.

Lasciamo un istante di silenzio nel quale ciascuno di noi potrà presentare al Padre la sua preghiera silenziosa, entrando in una relazione di amore silenzioso con l’uomo dei dolori che pende dalla Croce.

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Del Figliuolo tuo trafitto per scontare ogni delitto, condivido ogni dolor.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

13° Stazione – Gesù deposto dalla croce

Lett. Biblica

Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. (Gv 19, 34)

Meditazione

Accadde così. Accadde che anche il gesto maldestro di un soldato generò per quell’uomo una relazione unica, singolare con l’uomo di cui avrebbe dovuto solo constatare la morte. Accadde che da quella ferita che egli volontariamente aprì nel costato di Cristo si generò in lui la fede. La fede si genera quando un’anima entra in relazione con l’uomo dei dolori. In tutti i modi in cui questa è possibile. È la relazione di unione, è la relazione di vicinanza, è la relazione di benedizione che nasce che genera novità di vita. Chiediamo perdono al Signore, in questa stazione, per tutte le volte in cui non sappiamo creare relazione con Lui anche attraverso i segni della fede che abbiamo a disposizione. Il Signore doni a noi un rinnovato modo di scoprire la relazione con Lui, perché sia sempre una novità di vita che ci attira e ci rigenera.

Intercessioni

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: genera in noi relazioni nuove, Signore.

  1. Attraverso i Sacramenti della Chiesa…
  2. Nella preghiera fiduciosa e confidente…
  3. Nella condivisione della fede…

S: Abbi pietà di noi, Signore!
T: Abbi pietà di noi!

S: Di dolori quale abisso! Presso, o Madre, al Crocifisso, voglio piangere con te.
T: Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore

14° Stazione – Gesù deposto nel sepolcro

Come da rituale