Il messaggio del Papa
Vi invito a leggere il messaggio che papa Leone XIV ha scritto per questa giornata. In sostanza ci richiama due temi fondamentali: anzitutto egli ci ricorda che la vita di ciascuno di noi è vocazione e, in secondo luogo, il Papa ricorda a noi tutti che suscitare vocazioni di speciale consacrazione nella Chiesa è compito della preghiera di ciascuno.
In che modo ciascuno può vivere e interpretare la sua vita come vocazione? Cosa è necessario fare? Papa Leone non ha dubbi: la consapevolezza della dimensione vocazionale della vita nasce solamente dove c’è una vita interiore forte e attenta ai segni dello Spirito. Una vita spirituale che voglia interpretarsi come vocazionale ha bisogno, anzitutto, di un forte contatto con la Parola di Dio. Sono richiami non nuovi, sui quali molto spesso insistiamo anche noi in comunità. Credo che sia bene che tutti ci fermiamo a riflettere e a chiederci se abbiamo questa consapevolezza e se, per la nostra vita interiore, facciamo riferimento alla Parola di Dio da amare, custodire, venerare e dalla quale trarre indicazioni concrete per il nostro cammino.
Vorrei poi che tutti garantissimo ai giovani, agli adolescenti, ai ragazzi, di avere questo contesto di vita interiore e di preghiera per capire quale sia il senso delle loro vite e come interpretare la loro stessa esistenza. Credo che la preghiera vocazionale sia proprio compito di ogni famiglia cristiana. Ogni genitore cristiano dovrebbe chiedersi su quale strada di felicità Dio vuole che camminino i suoi figli. Al tempo stesso dovrebbe non solo garantire, ma costruire lui stesso tutti quegli “argini” che servono per giungere a questa meta. Un genitore cristiano stimola i suoi figli ad interpretare la vita in senso vocazionale.
Così pure come una comunità cristiana cerca di fare di tutto perché, con la preghiera e con la disponibilità concreta specialmente della pastorale giovanile, si possa garantire questo livello di riflessione e di discernimento.
Concretamente…
Cosa dobbiamo fare concretamente?
Anzitutto raccomando la preghiera, specialmente l’adorazione eucaristica, offerta perché ciascuno sappia interpretare in questo modo la sua vita e, poi, per sostenere i giovani nel loro discernimento vocazionale.
In secondo luogo, come dicevo, invito già fin d’ora a vivere bene il mese di maggio. I diversi rosari che reciteremo, le diverse celebrazioni che saranno proposte, ma, soprattutto, i mercoledì del mese e la Messa delle ore 20.45, siano da tutti accolti come opportunità per una preghiera più intensa e una riflessione più accurata. Troverete a pagina 4 alcune indicazioni che poi, via via, saranno date in maniera più dettagliata settimana dopo settimana.
Maria, che ci prepariamo ad invocare come madre fin dall’apertura del mese, che coinciderà con la festa di Santa Croce, ci sostenga in questa nostra preghiera e doni anche alla nostra comunità la gioia di veder crescere, tra le diverse strade vocazionali, anche qualche vocazione di speciale consacrazione nel sacerdozio e nella vita religiosa.