Due date
Nel logo che abbiamo preparato, due date emergono come fondamentali. Il 1846, precisamente il 25 ottobre, venne inaugurata e aperta al culto la “nuova” chiesa di San Giulio, in sostituzione di quella che noi tutti chiamiamo “ex chiesa di San Giulio” che, per secoli, era stata il centro e il cuore della fede, nonché la stessa origine della comunità cristiana di Cassano. Sono passati 180 anni. Sono stati fatti diversi lavori. L’ultimo nel 2020, con il restauro generale della chiesa. Siamo in festa perché vogliamo ricordare un evento fondamentale per la vita cristiana dell’intera città.
L’altra data, quella del 1616, è ancora più importante. Come è scritto nel retro della stessa statua della Madonna, in quell’anno essa venne dorata. Siamo certi della sua presenza a partire da quell’anno, anche se, forse, già qualche tempo prima era stata portata nella Parrocchia. Due date significative che devono ulteriormente sostenere ed incrementare la nostra fede e la nostra devozione.
Un messaggio
La festa dell’oratorio di oggi e la prossima festa della Madonna del Rosario, quale messaggio ci lasciano? Vorrei dirlo con le parole richiamate dalla Vergine Santa nella apparizione a “La Salette”, una località della Francia, il 19 settembre 1846.
1846, l’anno di apertura della chiesa di San Giulio. 19 settembre, la data della consacrazione della chiesa di San Pietro, la scorsa settimana… Solo coincidenze? Ebbene, la Madonna in quell’apparizione:
chiede di tornare a pratiche elementari della vita cristiana: rispettare il giorno del Signore; evitare la bestemmia, pregare, fare penitenza e convertirsi; chiede anche ai bambini se pregano bene e li esorta a farlo almeno la mattina e la sera, anche brevemente quando non possono fare di più. Non si tratta, quindi, di una spiritualità costruita attorno allo straordinario. La chiamata di La Salette conduce ai comandamenti, alla preghiera e alla vita sacramentale.
Per noi
Vorrei che anche noi ci sentissimo richiamati alle medesime cose. Soprattutto raccomando a tutti, ma in modo particolare ai genitori dei ragazzi, la pratica e la fedeltà alla Santa Messa domenicale. Possiamo, tutti, con più fervore, prenderci questo impegno mentre festeggiamo Maria?