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Battesimo2020-07-19T10:11:49+02:00
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CELEBRARE IL BATTESIMO.

Carissimi genitori,

chiedere il battesimo per il proprio figlio/a, è un atto di fede, che deve essere compiuto con responsabilità e con grande attenzione.

Il battesimo, infatti, non è solo la festa di famiglia a cui partecipare con gioia per la nascita di una nuova creatura, ma è atto di responsabilità che deve essere compiuto con serietà, ferma decisione, e con una preparazione che permetta di vivere un Sacramento con quell’attenzione e quella fede che sono necessari.

Per questo motivo la Comunità Cristiana accoglie il desiderio dei genitori e li accompagna, insieme con il padrino e con la madrina, a quella meta che è la celebrazione. Il Battesimo del proprio figlio/a è, quindi, l’occasione per fermarsi a riflettere sulla propria fede e sul modo con cui la viviamo.

I passi per giungere ad una consapevole celebrazione.

La comunità cristiana vi sostiene e vi aiuta, affiancandovi, con diversi passi:

  • Il Parroco, anzitutto, accoglie il vostro desiderio e la vostra domanda per la celebrazione. Per questo motivo, il battesimo va richiesto a don Andrea, passando in Parrocchia o tramite mail a parroco@comunitasanmaurizio.it. È in sede di questo colloquio che si delineano i passi per la preparazione e la data della celebrazione.

  • Un secondo momento è dedicato ad una serata di riunione e formazione con i genitori, padrino e madrina, nella quale si incomincia a riflettere sul senso di fede che ci deve guidare nella celebrazione del Sacramento stesso. L’incontro, che si svolge in “sala Gabardi” presso la casa Parrocchiale di piazza San Giulio 17, segna l’inizio di un percorso.

  • Un terzo momento è riservato alla famiglia, che concorderà con la coppia di catechisti battesimali che viene assegnata, un incontro nel quale riprendere la traccia della formazione proposta, approfondendola personalmente e con la testimonianza della coppia di catechisti.

  • Un quarto momento, nella vicinanza della celebrazione del Sacramento, è comunitario, con il Parroco, per la spiegazione della liturgia e dei segni del Battesimo, così che si possa celebrare, con intensità, dignità e rispetto, il Sacramento stesso.

La data del Battesimo viene quindi fissata in base alla preparazione, sempre in dialogo con le esigenze delle famiglie. Non è quindi questione di date da risolvere attraverso la segreteria, ma in dialogo con il Parroco, secondo la vita spirituale di ciascuno.

Il Battesimo, nella nostra comunità, viene sempre celebrato alle ore 15.00 nelle seguenti domeniche e nelle chiese indicate:

SAN GIULIO: 13/9; 11/10; 15/11; 13/12 dell’anno 2020; 10/01 nella S. Messa delle ore 11.15; 14/2; 03/4 nella veglia pasquale; 4/4 nel giorno di Pasqua; 9/5; 13/6; 11/7 dell’anno 2021

SANTA MARIA DEL CERRO: 6/9; 4/10; 8/11; 6/12 dell’anno 2020; 10/1 nella s. Messa delle ore 10.00; 7/2; 11/4; 2/5; 6/6; 4/7 dell’anno 2021

SAN PIETRO: 20/9; 18/10; 22/11; 20/12 dell’anno 2020; 10/1 nella S. Messa delle ore 11.30; 18/4; 16/5; 20/6; 18/7 dell’anno 2021

Il Battesimo può essere celebrato nelle nostre tre parrocchie indipendentemente da quella di residenza anagrafica.

Le date per la preparazione previste sono:

per il battesimo del mese di ottobre: martedì 8 e 29 settembre

per il battesimo del mese di novembre: martedì 13 e giovedì 29 ottobre

per il battesimo del mese di dicembre: martedì 10 e giovedì 26 novembre

per il battesimo del mese di gennaio: giovedì 03 e giovedì 17 dicembre

per il battesimo del mese di febbraio: giovedì 14 e giovedì 28 gennaio

per il battesimo del mese di aprile: giovedì 11 e giovedì 25 marzo

per il battesimo del mese di maggio: martedì 13 e giovedì 29 aprile

per il battesimo del mese di giugno: martedì 04 e giovedì 27 maggio

per il battesimo del mese di luglio: martedì 08 e giovedì 24 giugno

Circa il padrino e la madrina.

Padrino e madrina del Battesimo non sono una figura accessoria, richiesta dalla circostanza. Essi sono un esempio di fede e un aiuto ai genitori per l’educazione cristiana dei figli. Il criterio di scelta di un padrino e di una madrina è, quindi, quello di una fede provata e testimoniata. Per questo, padrino e madrina non siano in condizione matrimoniale irregolare rispetto all’insegnamento della Chiesa (cioè conviventi, sposati solo civilmente) e, soprattutto, siano persone che frequentano la propria Parrocchia e vivano un proprio itinerario di fede personale. Siano disposti ad un aiuto concreto per l’educazione di fede del battezzando, non semplicemente una comparsa in una cerimonia.

Per i genitori conviventi.

È chiaro che il Battesimo è una scelta di fede seria e precisa. I genitori che convivono senza un impedimento al matrimonio cristiano, potranno trovare, nell’occasione della richiesta del Battesimo per il proprio figlio/a, un momento di opportuno dialogo con il Parroco circa la propria scelta e la propria vita di fede. Non è generalmente bene che battesimo di un figlio e matrimonio dei genitori coincidano, e tuttavia l’occasione del Battesimo può essere propizia per un dialogo sulla scelta di “sposarsi nel Signore”.

Per il post battesimo.

Se veramente si celebra il Battesimo con fede, e non come un evento, si chiede alla Chiesa un accompagnamento di fede che coinvolga la famiglia perché tutti avvertano la gioia del Vangelo. Per questo motivo abbiamo predisposto un percorso così composto:

S. Messa della domenica.

Il cuore di ogni itinerario battesimale rimane la domenica, giorno del Signore. Ovviamente la comunità pastorale propone un diversificato orario per le celebrazioni. Ciascuno è libero di scegliere l’orario che risponde maggiormente alle necessità della propria famiglia. Alla S. Messa delle ore 11.15 in San Giulio, è però sempre disponibile lo spazio della cappella dell’oratorio nel quale celebrare la S. Messa con i bambini piccoli. È chiaro che i bambini, nei prossimi mesi ed anni, avranno le loro esigenze. Ecco perché riserviamo, per tutta la comunità, un luogo, uno spazio nel quale poter avere delle piccole attenzioni per i più giovani:

  • È garantito che anche se i piccoli piangono, parlano, si muovono, non disturbano nessuno;
  • È messo a disposizione, specie per i bambini da 3 a 6 anni, il foglio che illustra la pagina di Vangelo da colorare. I genitori, che ascoltano e comprendono al Parola di Dio, man mano che il proprio figlio/a cresce, hanno la possibilità di raccontare la vita di Gesù, così che il catechismo, quando inizierà, non sia “una scuola in più”, ma si inserisca in un ambito di vita cristiana già fecondo e, quindi, possa portare già frutto.
  • In cappella sarà sempre disponibile un ministro per la S. Comunione degli adulti.