Project Description

La vecchiaia

E’ una donna vecchia e brutta che si sottopone a una faticosa cosmesi strappando il sorriso alle ancelle.

Lo specchio della toeletta in cui si rimira le rimanda una fisionomia non esaltante, ma la donna, piena di sé, non la percepisce come tale. Invano si fa infilare una piuma nei capelli, inutilmente una serva le intreccia i capelli grigi con nastri colorati, inutilmente ricorre ad ampolle di profumi e ridicolmente stringe fra le dita dei fiori recisi come una fanciulla vezzosa.

In realtà la raffigurazione di una rosa, ormai sfiorita, che si riflette nello specchio, indica la caducità della vita, l’avvizzire della carne e della bellezza fisica.

Un ulteriore accento ironico nel contesto del quadro è introdotto dalla presenza di fiori d’arancio, attributo consueto delle spose, ma ormai anacronistico.

Tutti questi segni di bellezza si tramutano paradossalmente in simboli di caducità e di apparenze fugaci ed effimere. E’ lo stesso patetico atteggiamento della persona anziana che, per ottusa vanagloria, adotta mode e modi giovanilistici precipitando nella ridicolaggine. (F. M.)

Bernardo Strozzi, “Vanitas”, 1637
Museo Puskin, Mosca