Project Description
La paura
E’ segnato dalle rughe il volto di Sara come è scavato quello di Abramo. E’ il corpo di un vecchio quello di Abramo. Come potranno generare un figlio?
Eppure il desiderio di avere un discendente è grande e la sterilità è considerata nella cultura ebraica segno di un castigo divino.
E’ per questo che Sara, con le mani aperte nel gesto dell’offerta, offre la sua schiava Agar, splendente di bellezza e di giovinezza, ad Abramo che a sua volta la accoglie. Dalla loro unione nascerà Ismaele, ma l’intervento divino cambierà le carte in tavola e l’incredula Sara genererà Isacco.
Non sono poche le donne della Bibbia che hanno come denominatore comune la caratteristica di essere sterili: Sara, Rebecca, Rachele. Sono donne forti, determinate, che comandano anche ai patriarchi, ma non possono decidere la cosa più importante che potrebbe esserci nella loro vita: il generare un’altra vita.
Eppure anch’esse genereranno, addirittura in tarda età, contro ogni legge di natura, perché sarà Dio stesso a rendere possibile la fecondità del loro grembo avvizzito.
La pienezza della gioia della procreazione sta dunque nella consapevolezza che la nostra vita è custodita dalle mani di Dio e che essa diventa feconda nel momento in cui sappiamo affidarci al suo progetto, liberi dalla pretesa di avere tutto sotto controllo.

Stom Matthias, Sarai presenta Hagar ad Abram, 1637-1639
Staatliche Museen – Berlin