Project Description
Generazioni che si incontrano
Nel dipinto si riconoscono tre figure femminili: una donna anziana dal corpo deforme e carico di anni, alla quale una irrimediabile fine si avvicina sempre più, consapevolezza ben espressa dal gesto di disperazione della donna che si copre il volto con la mano. A lei Klimt contrappone una madre e una figlia.
La madre ha gli occhi chiusi, proprio come la figlia: entrambe stanno ad indicare che per loro c’è ancora la possibilità di sognare, di fantasticare, c’è ancora speranza, cosa che viene negata all’anziana.
Madre e figlia vivono in una dimensione serena, che conosce gioia e piacere; nei loro volti si riconosce una specie di estasi e di beatitudine come se Klimt avesse voluto rappresentare il piacere della maternità, dell’essere madre e dell’essere figlia, dono ormai negato alla donna anziana.
I fiori, presenti nei capelli della madre, sono immagine di giovinezza: intrecciare i fiori nei capelli implica godere di ciò che ci viene concesso, perché nulla è eterno in questa vita, tutto ha un ciclo vitale ben preciso e limitato.
L’opera è un’allegoria della vita e delle stagioni umane, un’allegoria della precarietà e della bellezza.

Gustav Klimt, Le tre età della donna, 1905
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Roma