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V° Domenica dopo il martirio – settimana della Madonna del Rosario

Una parola introduttiva

Una festa  della Madonna del Rosario che, se non proprio “normale”, almeno recupera molti dei tratti che essa ha sempre avuto, come momento di fede che contraddistingue la nostra comunità cassanese. Come vivere questa festa?

  1. La domanda

Leggiamo, nel Vangelo di oggi, che all’origine della parabola del Buon Samaritano che tutti conosciamo così bene, c’è una domanda: “Maestro cosa devo fare per avere la vita eterna?”. La domanda sull’eternità è centrale in molte pagine del Vangelo perché è attorno a questa questione che si snoda tutta la vita spirituale. Perché celebriamo feste ed appuntamenti parrocchiali durante l’anno? Perché viviamo devozioni antiche ma sempre nuove? Perché anche noi vogliamo rispondere, con le parole, con le preghiere, con la riflessione, con i gesti della fede, alla domanda centrale per la nostra vita interiore. Vogliamo riflettere insieme sulla vita eterna? Desideriamo questa speranza per la vita?

  1. Le risposte

Le risposte che Gesù dona a questa domanda affascinando il suo interlocutore non meno di noi, sono le medesime di sempre. Ci si salva attraverso i Sacramenti, specie il Battesimo e l’Eucarestia, simboleggiate dai 2 denari che vengono estratti nella finale della Parabola, così pure come ci si salva l’anima spendendosi gratuitamente nelle opere di bene che si possono sostenere nel corso dell’esistenza. Non le une senza le altre. Compiere solamente opere di bene prive di anima significherebbe scadere nell’attivismo. Avere solo chiusure religiose e distaccarsi dalla vita dell’uomo, corrisponderebbe, invece, ad una fede disincarnata, che non è mai la visione cristiana delle cose.

  1. Noi e il Buon Samaritano

Come spesso ci ricorda Papa Francesco, il buon Samaritano è un personaggio senza nome perché buoni samaritani dobbiamo essere noi! Siamo noi che siamo chiamati, con le nostre buone opere, a sostenere il cammino di tutti. Siamo noi che dobbiamo vivere opere di accoglienza, di servizio, di prossimità, senza confini, limiti e barriere. Opere inclusive, opere di rappacificazione, opere di prossimità. Non da meno, però, deve essere il nostro cammino interiore, che chiede sempre di mettere al centro il nostro Battesimo, da rivitalizzare sempre con la celebrazione della Santa Eucarestia.

  1. La preghiera alla Regina della Famiglia

Il frutto particolare di questa festa della Madonna del Rosario deve essere quello di una preghiera del tutto particolare per la famiglia. Come vedete nei prossimi giorni abbiamo scelto di invitare certamente tutti, ma in modo particolare alcune famiglie, così per come sono fatte. Molto lontano dal catalogare qualcuno, si vorrebbero raggiungere con una parola fraterna ed amica tutti i tipi di famiglie che vivono nella nostra comunità, perché tutti possano gustare quella parola di letizia che il Papa raccomanda nella sua enciclica “Amoris Laetitia”. Spero che tutta la comunità, magari con qualche sforzo, si sappia radunare attorno alla sua Celeste Patrona per essere comunque interprete delle preghiere di tutti, anche di chi abitualmente non frequenta la Chiesa. Possa Maria, Regina della Famiglia e Madre di ciascuno di noi, portare i nostro cuori a decidersi per il Figlio suo e possa convertire ciascuno di noi sempre più nel profondo, perché sappiamo tutti testimoniare come dai dolci affetti della famiglia discende una benedizione particolare per noi tutti, per la nostra comunità e per il mondo intero.

Il Vostro Parroco,