III° Domenica dopo il martirio
Nicodemo.
“Come si può rinascere dall’alto’”. È la domanda centrale del Vangelo e di tutto il colloquio con Nicodemo. La domanda ha, di per sé, un sapore battesimale. Noi siamo in un momento di rinascita per tutt’altro verso. Molti parlano di diversi profili di rinascita, e anche il Papa, il Vescovo ne hanno fatto cenno a più riprese negli interventi di queste ultime settimane. La festa di San Maurizio che celebriamo quest’anno vorrei che offrisse davvero tanti spunti di rinascita.

- La comunione nella chiesa che si apre alla città.
Anzitutto mi piace sottolineare che questa festa è la festa del patrono di tutta la città. Per questo, in spirito di rinnovata collaborazione con l’amministrazione comunale, insieme con gli alpini che venerano questo loro patrono, celebriamo la S. Messa centrale della giornata in forma unitaria. Tutti is acerdoti, insieme a tutti coloro che vorranno, in un luogo pubblico, il parco cittadino. Credo che anche una persona che passi dal pasrco per diversi motivi, potrà accorgersi di questa celebrazione e avere un segno di apertura della chiesa al mondo e un segno di comunione che la chiesa intende offrire a tutti.
- Il matrimonio.
È in questa cornice che celebriamo gli anniversari di matrimonio. Sono più di 80 le coppie che si sono iscritte. Mentre ringrazio ciascuno, credo che anche questo sia un segno bellissimo. In un mondo dove non ci si sposa più, in una coltura che ci parla di “forme liquide di amore”, noi ofriamo un segno di moltissime coppie che hanno vissuto e stanno vivendo il loro matrimonio con perseveranza e fedeltà, anche questo è un segno. Non diciamo nulla, non facciamo proclami, non mettiamo nessuno sul piedistallo. Con umiltà offriamo un segno di amore perché altri, e penso specialmente i più giovani, possano scoprire che è ancora possibile vivere l’amore con passione, dedizione, fedeltà, e anche sopportazione delle cose che la vita riserva, in uno spirito di condivisione che è lodevole.
- la fedeltà e la dedizione dei preti.
Nel contesto di questa festa ricorderemo anche il 35° di ordinazione di don Gabriele Gioia e di don Natale castelli, il 20° di don Raffaele Anfossi e la partenza per la missione di don Tommaso Nava. Esempi di dedizione al ministero e di servizio alla vita della Chiesa e della sua missione. Anche questo è un segno da non trascurare, segno che parla ai giovani della bellezza e dell’importanza della propria vocazione. A qualsiasi cosa Dio chiami, sarà possibile realizzarla con il suo aiuto.
- San Maurizio e i suoi compagni.
Il segno di San Maurizio sarà anche un segno grafico. È stata realizzata (ringrazio i curatori) una grande immagine del santo patrono che sarà esposta proprio nella S. Messa al parco. Un segno che ci ricorda l’amore e la fedeltà di San Maurizio e die suoi compagni. Una fedeltà incrollabile che non è venuta meno nemmeno di fronte al martirio. Chiediamo al Signore, proprio per intercessione del Santo Patrono della città che ci sia un vero risveglio di fede, un richiamo al valore del credere che ci è più che mai necessario. Insieme con quel richiamo a vivere la ricerca di quel bene comune che tutti, credenti e non credenti, dobbiamo cercare per la nostra città.
Sperando in una vostra numerosa partecipazione, non sono in questa festa ma anche nelle prossime e massimamente nella festa della Madonna del Rosario del prossimo ottobre, inbiziano il nostro anno pastorale con la protezione e l’intercessione di San Maurizio.
Il Vostro Parroco,