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6a Domenica dopo il martirio di San Giovanni il precursore

Sempre in festa

Inizia la settimana della festa della Madonna del Rosario. È la festa religiosa che rappresenta Cassano, per numero di partecipanti, per la sua spiritualità, per la processione solenne. È anche una festa “trasversale”, nel senso che non essendo festa patronale di nessuna parrocchia o chiesa, molti vi partecipano al di là di provenienze e appartenenze. Forse anche perché alla Madonna tutti abbiamo qualcosa da dire, forse per ringraziare per qualche beneficio ricevuto, forse per qualche grazia da chiedere. Invito proprio a vivere così la festa della Madonna del Rosario, con grande fede, con grande spirito di preghiera, come anche Papa Leone ci ha chiesto, invitandoci a recitare ogni giorno il Santo Rosario per chiedere presto il dono della pace.

Solo ricorrenze?

Come leggiamo nel Cronicon della Parrocchia di San Giulio, dopo anni di discussioni, nell’Anno Santo 1825 e cioè esattamente 200 anni fa e in un Anno Santo proprio come oggi, l’allora Parroco don Gian Battista de Vecchi cominciò l’edificazione della chiesa. Scriveva: “Attesto io sottoscritto Parroco anche con particolare mio giuramento, qualmente questa mia Chiesa Parrocchiale di S. Giulio in Cassano Magnago fu sempre incapace a contenere tutta la popolazione. Da vent’anni a questa parte poi appena contiene la metà di detta popolazione, attesto lo straordinario accrescimento di essa”. Commuove sapere che i nostri padri e antenati tenevano già molto alla chiesa. Commuove sapere che andavano in chiesa con frequenza, tanto da far pensare di costruire una chiesa nuova per contenere tutti i fedeli. Noi siamo gli eredi ultimi di questa fede. Noi siamo gli eredi di sentimenti religiosi che hanno contraddistinto questo popolo. Vorremo lasciare sola Maria in questo giorno solenne? Non tocca forse noi, essere presenti e a nome di tutti, portando anche nel cuore le preghiere, le difficoltà, le sofferenze, di chi, oggi, per molte ragioni non frequenta e non vive una manifestazione corale come quella che la Chiesa ci educa a vivere? Così credo che sia bene vivere questa festa non solo come una ricorrenza da onorare, ma come un momento di fede da vivere pienamente e con gioia.

Proposte

Ecco che allora trovano senso le principali proposte di questa settimana:

  • la S. Messa delle ore 06.30 nella chiesa di San Giulio, per coloro che lavorano, per gli studenti, per coloro che si muovono presto. Un momento di preghiera che termina entro le ore 07.00 proposto per iniziare le attività della giornata con la presenza della Vergine Santa e di Dio;
  • altre Sante Messe nella chiesa di San Giulio alle ore 08.00 e 18.00;
  • il Rosario meditato delle ore 10.00, pensato come momento di preghiera per i più anziani o per chi è a casa a quest’ora e vuole vivere un momento di preghiera e di devozione alla Vergine;
  • i Santi Esercizi Spirituali per la comunità, nella chiesa di San Giulio alle ore 20.45 per vivere bene la riflessione su un tema suggeritoci dall’Arcivescovo nella lettera pastorale: le relazioni. Come si vede anche nel calendario liturgico a pag. 3, si tratta di tematiche che interessano tutti, perché tutti le viviamo. Un modo per dare un senso cristiano ad una capacità umana che ci deve più che mai contraddistinguere.

Sarai degno erede di quei padri che hanno voluto una chiesa nuova perché la precedente era troppo piccola o lascerai che la chiesa di oggi si spopoli per il tuo disinteresse e incapacità di prendere parte al momento più rilevante della vita comunitaria?

Il Vostro Parroco,