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7a dopo Pentecoste

Uno sguardo sul tempo liturgico

Il tema liturgico che ci viene proposto oggi ci fa leggere il testo del libro di Giosuè che è diventato un classico: l’assemblea di Sichem.

L’alleanza rinnovata

Il fatto storico è noto e semplice. Giosuè, dopo aver preso le redini del popolo quale erede di Mosè, si dispone a radunare tutte le tribù nel luogo simbolico di Sichem, luogo caro ai padri di Israele. Qui egli professa la sua fede in Jhwh Dio che ha tratto il suo popolo dalla dura schiavitù d’Egitto e professa apertamente il suo desiderio di “servire il Signore” per tutti i giorni della sua vita, con tutta la sua famiglia. Questa professione di fede è tipica di chi vuole rinunciare a qualsiasi idolo. Giosuè si pone in forma molto provocatoria di fronte ai rappresentanti delle tribù, per vedere come loro reagiranno alla sua proposta di vivere in obbedienza alla sua fede. La risposta non si fa attendere. Tutti i rappresentanti confermano la fede in Dio e il comune desiderio di servire il Signore. Un testo molto bello, molto forte, e sicuramente molto provocatorio.

Cristo via verità e vita

Toccherà ai discepoli, secoli e secoli dopo, esprimere la stessa radicalità della fede. Lo faranno nelle mani di Cristo, riconosciuto “via, verità e vita”. Via al Padre: non esiste altra via per comprendere chi sia Dio e come agisca con gli uomini. Verità: perché Dio è la Verità eterna da cui dipende qualsiasi altra realtà. Vita: perché Dio è colui che dona la vita in abbondanza. Nel tempo, a qualsiasi realtà creata. Oltre il tempo, nell’eternità beata. Pietro professa questa fede e si domanda: Signore, da chi andremo oltre te? Dove potremo trovare la Verità e la Vita se non seguendo la tua via? Sono parole diverse da quelle di Giosuè ma, come vedete, hanno lo stesso senso.

Per noi

Siamo nel mezzo dell’estate. Probabilmente stiamo pensando alle ferie che verranno o, se siamo già tornati, siamo alle prese con il ritorno alla cosiddetta normalità. Un buon numero di noi è sempre rimasto qui, tra le vicende comuni di ogni giorno. Forse stiamo vivendo tutte queste cose senza troppo soffermarci sul pensiero della fede. Eppure, come ha ricordato anche papa Leone la settimana scorsa, potrebbe essere questa l’occasione per riflettere sulla fede, sul senso di Dio, cercando quel “riposo dello spirito” che non ci è meno necessario di quello del corpo. Così potrebbe essere anche per noi l’occasione per cercare Cristo, Via, Verità e Vita, magari con la lettura della Scrittura, o con una celebrazione in più, o con la visita a qualche luogo di fede… Sono sempre tanti e diversificati i modi con i quali noi possiamo vivere la fede e riflettere sulla Verità di Dio che illumina la nostra coscienza e dona un senso alla nostra esistenza. Questi giorni estivi potrebbero essere proprio i giorni nei quali pensare anche di ricaricare il nostro spirito. È anche questo un modo per dire a Dio: “Noi vogliamo servire il Signore. Noi non abbiamo altra via, verità e vita da seguire e da scegliere!”

Sant’Anna, che ricordiamo in questa domenica e i nonni che ricordiamo particolarmente nella preghiera in questa festa dei nonni di Gesù, ci aiutino a ricordare bene le radici da cui veniamo per professare verso quale meta futura vogliamo tendere.

Il Vostro Parroco,