SS. Trinità
Dopo Pentecoste
Siamo entrati nel lungo tempo dopo Pentecoste che ci propone subito due feste particolari: la SS. Trinità oggi e, giovedì, la solennità del Corpus Domini.

Santissima Trinità
Certo è sempre difficile, per noi, ragionare sul mistero della Santissima Trinità. Proprio per questo ci viene donata una domenica nella quale mettere appositamente a tema il mistero di Dio. Sostanzialmente questa festa ci ricorda che Dio è relazione: Trinità di persone. Dio è amore: è il legame che tiene insieme il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Noi preghiamo sempre nel nome della Trinità, già a partire dal segno della Santa Croce, proprio per ricordarci che, come nella Trinità, siamo chiamati a vivere relazioni importanti e solide, relazioni che abbiano al centro l’amore evangelico che Cristo ci ha insegnato.
Corpus Domini
Relazioni di amore, come quella che ci viene testimoniata dalla festa del Corpus Domini, ovvero la festa della SS. Eucarestia. Nella celebrazione del Sacramento noi comprendiamo che il Signore viene nell’Ostia Santa per amore; si dona a noi su ogni altare ogni volta che viene celebrata una S. Messa solo per amore; rimane nel tabernacolo solo per amore. Perché non siamo più fedeli alle celebrazioni? Perché i componenti delle nostre famiglie disertano la S. Messa? Forse perché non sappiamo più amare. Non sapendo più amare non possiamo nemmeno amare come ama Cristo. Questa è, in fondo, la tragedia del nostro tempo. Credo che sia un utile richiamo quello che ci viene offerto da questa solennità, non solo per richiamarci la celebrazione nella sua importanza, ma, soprattutto, per dirci quanto è bello essere cristiani che si sanno radunare attorno all’Eucarestia.
Ancora festa
Dopo aver celebrato il 60° di don Tullio, ora vogliamo festeggiare il 45° di don Antonio. Credo sia molto bello poterci unire insieme in festa per un sacerdote che, in questi ultimi anni, ha collaborato con la nostra comunità. Vogliamo esprimere il nostro grazie, vogliamo farci vicini con affetto e con riconoscenza, vogliamo esprimere una preghiera a sostegno del suo ministero. Fare festa per un sacerdote è tutto questo insieme. Il regalo più bello, al di là del segno che doniamo, è sempre la preghiera che accompagna i giorni del ministero. Questa è la realtà più preziosa e la necessità più grande di un sacerdote. Anche il sacerdote, ad imitazione di Cristo, dona la vita per la Chiesa e per gli uomini.
Un segno
Infine, vi invito a riflettere su un segno: in questi giorni, da venerdì a oggi, sono via con il Consiglio Pastorale. È un segno di unità. È un segno di comunione. È un segno di serietà nel lavoro. Mentre esprimo il mio ringraziamento per tutti i consiglieri, chiedo a voi una preghiera, perché il lavoro porti frutto in tutta la comunità. Maria, Madre dei sacerdoti e della Chiesa, sostenga il nostro lavoro e doni splendore alla vita della nostra comunità.
Il Vostro Parroco,