Ultima dopo l’Epifania
Il perdono
Come ho spiegato anche la settimana scorsa, questa domenica è dedicata al perdono, ultimo gradino di preparazione alla Quaresima che inizierà con domenica prossima.

Un intreccio di sguardi
Se guardiamo al Vangelo di oggi, scopriamo che è tutto un intreccio di sguardi.
Da un lato abbiamo Zaccheo, che cerca di guardare Gesù, vuole vederlo. Poiché piccolo di statura, come dice il Vangelo stesso, sale su un sicomoro, un piccolo albero, dal quale può vedere il suo passaggio. A Zaccheo, di per sé, basterebbe questo: guardare Gesù da lontano.
Lo sguardo di Gesù per Zaccheo. Ecco però l’imprevisto: è Gesù che si ferma sotto l’albero e guarda Zaccheo. Uno sguardo preciso, uno sguardo diretto a lui, uno sguardo di amore e di misericordia. Uno sguardo che parla da solo, tanto che Zaccheo si commuove più per quello sguardo che per le parole del Signore. È sufficiente questo sguardo per far capire a Zaccheo che deve cambiare vita. Ecco la conversione, ecco il desiderio di riparare al male fatto, ecco il desiderio di mettersi a disposizione degli altri e al servizio di tutti, lui che, per egoismo, aveva frodato gli altri per un arricchimento personale.
Infine, c’è lo sguardo della gente. Sguardo di chi non capisce e che per questo, si apre alla mormorazione: “È andato ad alloggiare da un peccatore!”, dicono i più. Ma ecco che il Signore, sentendo ciò che si dice, ma non raccogliendo la provocazione, ricorda che il suo sguardo di amore è universale. Egli è venuto, infatti, a cercare ciò che è perduto.
Forse abbiamo in mente il carnevale, può darsi che alcuni di noi approfittino di qualche giorno di pausa per una breve vacanza… Può essere che questi inviti al perdono cadano un po’ nel vuoto o perdano la loro forza.
Per questo vi rimando ancora alla possibilità di una celebrazione penitenziale che ci aiuti a prendere più dimestichezza con il tema e, soprattutto, ad essere più capaci di chiedere perdono, già annunciata settimana scorsa. Sarà anche un modo per ricevere con più consapevolezza le ceneri che imporremo alle Messe di domenica prossima (sono escluse le Messe vigiliari del sabato grasso).
Una proposta per vivere bene il Giubileo
Domenica 9 marzo, giorno iniziale della Quaresima ambrosiana, alle ore 15.00 in San Giulio, sarà proposta a tutti una riflessione penitenziale, che aiuti a capire il senso dell’ingresso in penitenza e introduca ad un iniziale esame di coscienza per la Quaresima, così che poi, nel corso della preparazione alla Pasqua, ciascuno potrà accostarsi al Sacramento della riconciliazione con maggiore consapevolezza e con maggior verità.
Facciamo tesoro di ciò che questa domenica ci rivela e mettiamoci anche noi a camminare verso l’incontro con Dio, animati dal desiderio di piacere al Signore.
Così vorrei che ci preparassimo ad una Quaresima straordinaria, perché tale deve essere la Quaresima del Giubileo.
Iniziamo a prepararci, con l’attenzione che quest’anno la Quaresima merita, per non entrare impreparati in questo tempo di penitenza, riconciliazione, pace del cuore, riavvicinamento a Dio.
È l’unico modo che abbiamo per comprendere con maggior profondità quel perdono di Dio di cui mai avremo capito tutto e che mai avremo svuotato nel suo significato più profondo.
Il Vostro Parroco,