Dedicazione del Duomo di Milano
Immagini di Chiesa
A proposito della costruzione della Chiesa ne sentiamo davvero tante! Forse siamo anche portati a dare credito a taluni fatti di cronaca che vorrebbero dipingerci una Chiesa ai margini, minoritaria, in decadenza, sempre più vuota. Considerazioni che possono anche essere vere. Tuttavia, credo che per avere un’immagine vera della Chiesa di oggi, occorra guardare al suo centro, al suo cuore, al Vaticano. Quale immagine di Chiesa viene prodotta? Quale immagine di Chiesa viene offerta a tutti, non solo ai credenti, ma a tutti gli uomini?
Anzitutto una immagine di Chiesa viva. Credo che vedere molti vescovi, laici, religiosi, delegati di altre chiese, riuniti intorno al Papa per celebrare un sinodo, cioè un momento di riunione plenaria e di discussione aperta, dia a tutti, immediatamente, un’immagine di Chiesa viva, capace di prendere in mano le provocazioni del tempo, capace di rimanere in perenne dialogo con l’uomo. A chi vorrebbe dirci che la Chiesa è morta, fatta di poche persone e anziane, io risponderei con questa immagine: l’immagine di una Chiesa che, proprio perché è viva, pensa al suo futuro e sa ancora parlare all’uomo.
Poi un’immagine di Chiesa umile. Una Chiesa che non pretende di avere tutte le risposte già perfettamente preconfezionate, ma va in cerca delle risposte migliori per questo momento. Un’immagine di Chiesa che sa interrogare gli uomini, per capire i loro problemi, ma sa anche parlare con Dio, per proporre quelle risposte “oneste” che devono essere date in questo tempo.
Ancora direi un’immagine di Chiesa che vive di comunione. Alcune risposte potrebbero essere date dalle congregazioni competenti, dove lo studio su determinate materie è costante. La convocazione di tante persone diverse dice, invece, che c’è attenzione all’uomo, alle diverse culture, ai diversi paesi. Credo che questa immagine di ascolto e insieme di dialogo, dia a tutti una consolazione: la consolazione che viene dall’essere comunione. Comunione di uomini diversi, comunione di Chiese che hanno lingue, riti, tradizioni, liturgie diverse eppure vogliono riunirsi insieme nel nome di Cristo per tracciare cammini comuni.
Infine, direi l’immagine di una Chiesa missionaria, che cerca sempre nuovi modi, nuovi canali, nuovi dialoghi con la cultura del tempo, nei diversi continenti, per parlare all’uomo di Dio. Forse non è proprio questa l’immagine di Chiesa che viene prodotta dai giornali, dai programmi televisivi. Per questo credo fondamentale, oggi, la preghiera per la Chiesa e l’ascolto del suo vissuto. Solo queste due cose potranno dirigerci verso Dio e la sua Verità.

Per noi
Ecco perché, oggi, la Parola di Dio ci ha ricordato che tutti i battezzati, nessuno escluso, devono impegnarsi per la costruzione della Chiesa. Forse non abbiamo sempre questa idea, forse abbiamo privilegiato un’altra forma di partecipazione, quella di chi lascia fare a chi ha il compito, le responsabilità, le competenze, riservandoci solo il compito di “fruitori di servizi ecclesiali” non meno che quello di “critici” quando le cose non sono organizzate come vorremmo noi.
Ci è richiesta, davvero, una vera e profonda conversione. La conversione di chi, quando si sente parlare di Chiesa, si sente preso in causa. La conversione di chi si informa, perché “ci tiene” alla sua Chiesa. La conversione di chi si dà da fare, almeno con le armi della preghiera, perché la Chiesa possa sempre essere ciò che deve: punto di riferimento, faro illuminante, sicuro approdo delle coscienze.
Non perdiamo l’occasione per chiederci: che immagine di Chiesa mi sono costruito? Come intendo partecipare alla vita della Chiesa?
Il Vostro Parroco,