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XI dopo Pentecoste

Uno sguardo sul tempo liturgico

Dopo la solenne ricorrenza del perdono di Assisi, entriamo nel mese di Agosto. Per molti mese di ferie. Per molti di voi mese del rientro, per altri mese delle partenze, per alcuni si rimane qui a casa. Sarà comunque, dal punto di vista religioso, un mese ricco. Intanto per la solennità dell’Assunzione di Maria Vergine al cielo, che segna il mese in modo del tutto particolare. Poi per molte altre feste. Questa settimana avremo la festa della Trasfigurazione del Signore, ma anche San Domenico, Santa Teresa Benedetta della Croce, tutti segni della presenza e della misericordia di Dio per il suo popolo.

Responsabilità della fede in un tempo di falsi profeti

Spesso ci lamentiamo del nostro tempo, delle “cattive testimonianze” che riceviamo, dei “falsi profeti che lo popolano”. Certo ci sono i segno di tutte queste cose, ma, a ben vedere, è una storia antica. Già il profeta Elia, come leggiamo nella prima lettura di oggi, ricordava che era l’unico profeta di Dio rimasto fedele, mentre i falsi profeti, ovvero coloro che rappresentavano il mondo dell’idolatria antica, erano più di 400. Cosa bisogna fare anche nel tempo popolato dai falsi profeti? Sia la prima lettura di oggi che il vangelo ci rispondono in modo assolutamente chiaro: occorre rimanere fedeli a Dio e vivere la responsabilità della fede. Responsabilità della fede: ovvero consapevolezza dei benefici che si ricevono e che aprono alla lode di Dio per quello che si vive. Non solo. Responsabilità anche nella testimonianza, per dire a tutti la presenza, la misericordia, la forza di Dio che è accanto ad ogni uomo. Responsabilità del proprio cammino, quindi, ma anche responsabilità del cammino degli altri. Chi agisce nel nome di Dio non pensa mai solo a sé e al proprio cammino personale, ma anche a quello della collettività nella quale si è inseriti.

Per noi

Così anche noi tutti siamo chiamati a vivere!

Viviamo la responsabilità della  fede. Tocca noi essere responsabili non solo del nostro cammino,  ma anche del cammino degli altri. Dobbiamo tutti ricordare che la fedeltà che offriamo con le nostre presenze, le parole buone e di fede che possiamo dire, l’attenzione alle opere della carità nel nome del Signore, sono tutte realtà che possiamo offrire a tutti, preziosa testimonianza dello Spirito di Dio che abita anche dentro di noi.

Responsabilità nel nostro personale cammino, anche nel tempo estivo, anche quando tutti vanno in vacanza e, forse, saremmo tentati anche noi di giocare un po’ al minimo.

Responsabilità anche nel non lamentarsi sempre del tempo in cui viviamo che è come ogni tempo: ricco di opportunità, aperto al futuro, abitato da Dio e anche, certamente, da molti falsi profeti che, come sempre, cercano di distogliere gli uomini dal Creatore e Padre di tutti. Augurerei a ciascuno di voi di avere sul tempo, sul mondo in cui viviamo, lo stesso sguardo di San Paolo VI: sguardo pieno di amore, pieno di entusiasmo, pieno di contemplazione. Sguardo aperto a cercare i segni della presenza di Dio e sguardo di compassione sulle miserie dell’uomo. Sguardo attento alla Chiesa, chiamata a celebrare la presenza del suo Signore per tutti gli uomini.

Dopodomani, nella festa della trasfigurazione del Signore, preghiamo in questo modo, preghiamo per avere questi doni.

Sarà una testimonianza bella e preziosa che potremo offrire a tutti, segno della responsabilità che mettiamo nel nostro cammino di fede.

Il Vostro Parroco,