Trasfigurazione del Signore
Una festa del Signore
Questa domenica abbiamo la possibilità di celebrare insieme la festa della Trasfigurazione del Signore, che quest’anno cade proprio in domenica

Una festa di luce
La trasfigurazione avviene sul monte Tabor, monte abbastanza importante per Israele. Non è vicino al mare eppure, nelle giornate limpide, dalla sua cima si può vedere il mare. Spesso sulla sommità si diffonde una intensa foschia che diffonde la luce che brilla in modo del tutto speciale sul Tabor, permettendo anche al fedele che vi soggiorna di essere immerso in un’atmosfera di luce unica. Proprio ripensando a qualcosa del genere gli evangelisti hanno rielaborato quell’esperienza di luce e di contemplazione che il Signore ha permesso loro. Un modo per riassumere le diverse “luci” dell’esperienza.
La luce della comunione: Gesù si trasfigura dinanzi a Pietro, Giacomo, Giovanni. L’evento della trasfigurazione non è evento solitario, non è evento personale, ma evento che dice la comunione di Cristo con i suoi discepoli, almeno con quelli che ha voluto associare a sé in questa straordinaria esperienza.
La luce della comprensione: Pietro, Giacomo, Giovanni non solo vedono il Signore divenire luminoso, ma possono veder ed ascoltare la voce di Mosè e di Elia. Rappresentano rispettivamente la voce della Torah, la prima parte della Bibbia e quella dei profeti. I discepoli hanno così la possibilità di capire, in modo unico e singolarissimo, che tutta la Scrittura porta a Cristo, tutte le singole pagine della Bibbia permettono di illuminare il suo mistero.
La luce della presenza: poiché il Signore permette ai discepoli di contemplare la sua reale identità, ecco che la trasfigurazione offre anche la luce della presenza. Quella presenza che sarebbe poi diventata presenza eucaristica. Quella presenza che sarebbe poi diventata gioia per il discepolo, dopo la risurrezione del Signore è, in qualche modo, anticipata in questo evento.
La catechesi per noi
Cosa dice a noi questa festa?
Anzitutto proprio all’inizio del mese di Agosto, quando moltissimi sono in ferie, questa Parola di Dio ricorda a tutti la necessità di avere momenti di contemplazione. Potrebbe essere questo il primo e più interessante proposito per il cammino spirituale di questo mese. Tutti noi abbiamo bisogno di avere spazi di contemplazione. Possiamo trovarne stando qui, rimanendo attenti al cammino spirituale mentre siamo a casa. Oppure potrebbe essere questo il proposito da vivere mentre possiamo godere di alcuni giorni di distensione, di viaggio, di riposo in molti luoghi diversi. Impariamo tutti che la vita di fede ha bisogno di momenti di contemplazione.
In secondo luogo, io credo che questa festa richiami a noi tutti il bisogno di comunione. Comunione umana, della quale, comunque, tutti necessitiamo. Ma anche comunione di spiriti, di anime, comunione di fedeli che sanno comunicarsi le proprie esperienze di vita e di fede per sostenere il cammino che è sempre difficile.
In terzo luogo, direi che è da sottolineare il richiamo all’importanza della scrittura. Il Signore Gesù stesso se ne è servito per dire del suo mistero, per parlare della sua Pasqua, per interpretare la sua fine. Anche noi, più che mai, abbiamo bisogno della forza e della potenza della Parola, per capire il mistero di Cristo ma anche per sostenere il cammino da compiere insieme. Così come abbiamo bisogno tutti di accedere a quel mistero di presenza che è l’Eucarestia, vera forza del nostro cammino di fede. Fermiamoci anche noi a contemplare questa festa di luce per rinfrancare il nostro cammino.
Il Vostro Parroco,