Domenica dopo l’ottava del Natale
Verso la fine delle feste
Siamo ormai in dirittura di arrivo! Abbiamo celebrato quasi tutte le feste di questo ciclo natalizio, abbiamo iniziato con gioia il nuovo anno, ora ci manca solo la solennità dell’Epifania che celebreremo dopodomani e, poi, torneremo al ritmo consueto dell’esistenza. Come avvicinarci a questa fine delle feste? Come avvicinarci alla festa dell’Epifania e, poi, al ritorno alla “normalità”?

Oggi…
Ci viene in aiuto il Vangelo di oggi che ci parla dell’inizio del ministero di Gesù. Anche ad una prima lettura tutti capiamo la concentrazione su quell’“oggi” con il quale il Signore inizia il suo ministero dicendo che, proprio in quel giorno, si era avverata l’antica profezia di Isaia. “Oggi” sta a dire che il Signore Gesù avvera in sé tutto ciò che era stato detto di lui. “Oggi” sta a dire che il tempo in cui il Cristo incontra l’uomo diviene la pienezza dei tempi. “Oggi” sta a ricordare a ciascuno che c’è un giorno della vita in cui ciascuno prende particolare consapevolezza del significato della fede, del significato della presenza di Cristo nei suoi giorni. Quell’“oggi” è un giorno benedetto da Dio perché permette di entrare in una relazione più vera e più profonda con Lui.
I Magi e il loro “oggi”
Ci viene incontro anche la liturgia dell’Epifania. Anche i Magi hanno avuto il loro oggi. Anche i Magi hanno percepito, nel giorno in cui vennero a Betlemme, che tutta la loro fatica, tutto il loro itinerario, aveva un senso, aveva un fine, aveva uno scopo. Nella visione del Signore Gesù e di sua madre che, con Giuseppe, lo accudiva, essi compresero il senso di tutto il loro viaggio e di tutta la loro ricerca, e capirono che solo lì, in quella relazione vera, piena e definitiva con il Signore Gesù, avevano trovato il compimento di ogni loro attesa. Da quel giorno nulla avrebbe più potuto sconvolgere la loro vita. Pieni di gioia, il loro ritorno a casa sarebbe stato segnato da quell’incontro, come il resto dei loro giorni.
Per noi
Così è anche per noi. Per noi che abbiamo nuovamente celebrato il Natale e tutte le altre feste, per noi che ci accingiamo a celebrare l’Epifania e, poi, a tornare al ritmo consueto della vita… per tutti noi c’è un “oggi” che ci fa capire che ogni giorno è buono per incontrare il Signore. Ogni giorno è felice se lo si passa in sua presenza. Ogni giorno è un tempo benedetto per conoscere, capire, incontrare il Signore e tutto ciò che Egli vuole rivelare alla nostra vita.
Ogni giorno è un giorno santo e benedetto da Dio, se noi non ci dimentichiamo di Lui!
Suggerirei di tornare alla consuetudine della vita di tutti i giorni non con l’animo di chi sbuffa perché si devono riprendere le cose di sempre, ma con l’animo grato di chi sa che tutte quelle cose hanno un senso! L’animo grato di chi si sente accompagnato da Dio, l’animo riconoscente di chi sa che anche quelle fatiche sono benedette, l’animo di chi, come i Magi, sa che il ritorno non è semplicemente una ripresa! È un tornare a fare le medesime cose di sempre ma con l’animo rinnovato. Animo rinnovato di chi è entrato in relazione con il Signore e, ora, gode i frutti di questa relazione.
E noi? Sappiamo davvero godere di questi frutti?
Torneremo alle cose di sempre con l’animo sfiduciato di chi si rassegna alla routine, o con il gusto della vita di chi ha incontrato Cristo Signore che si è fatto piccolo per noi?
Il Vostro Parroco,
