4a Domenica dopo il martirio di San Giovanni il precursore
Festa di San Maurizio patrono della comunità pastorale e della città
Nella festa del patrono
Abbiamo tre feste patronali parrocchiali e quattro feste patronali delle chiese minori, senza considerare che la festa per eccellenza è quella della Madonna del Rosario, che tutti amiamo per affetto e devozione alla Madre di Dio. Cosa significa celebrare la festa del patrono? È dal 2020 che propongo la festa in forma comunitaria, tutti insieme, invitando ciascuno di voi con insistenza alla celebrazione comune. Oggi mi rivolgo nuovamente a tutti, anche a coloro che, per diversi motivi, hanno deciso di non essere presenti alla celebrazione comunitaria ma hanno scelto altre celebrazioni che manteniamo perché i fedeli siano agevolati nella celebrazione domenicale.

San Maurizio e l’Eucarestia
Il Vangelo di oggi ci parla della bellezza, della potenza, della forza della Santa Eucarestia. Che cosa c’è di più comune del pane? Che cosa c’è di più diffuso del vino, in tutte le culture? Eppure, il Signore, prima attraverso alcuni miracoli e poi attraverso la celebrazione del Giovedì Santo, ha voluto prendere proprio questi elementi, questa materia per istituire il Sacramento della sua presenza e del suo amore che si rinnova nel mondo. San Maurizio ha inteso questa dottrina. Ha celebrato più volte l’Eucarestia, sostenuto dalla forza di questo pane del cielo ha accettato anche di subire il martirio. San Maurizio ci ricorda e ci insegna nuovamente che senza Eucarestia non c’è cammino spirituale, senza Eucarestia non c’è adesione a Cristo, senza Eucarestia non c’è fervore dello Spirito. Celebrare il patrono, per noi che facciamo parte della comunità cristiana, significa vivere in riferimento costante alla Santa Eucarestia, come anche il Vescovo ci ha chiesto in questo inizio di anno pastorale e con la sua lettera.
San Maurizio e il valore dell’unità
Come ha fatto San Maurizio a convertire i suoi compagni? Perché tutti questi uomini, abituati alla forza delle armi, si sono arresi di fronte alla forza di amore di Cristo? Io credo che questo accadde perché San Maurizio era pieno della forza che viene dall’Eucarestia. San Maurizio si è lasciato trasformare dal pane che riceveva e che nutriva la sua anima e ha trasmesso questa forza di amore ai suoi compagni. Una forza di amore che li ha uniti a tal punto che nessuno è venuto meno nell’ora della lotta. Tutti hanno accettato di rendere preziosa testimonianza a Cristo, giungendo a morire insieme proprio per amore. Dal martirio di così tanti uomini in una sola volta, emerge la forza dell’unità. Quell’unità che nasce dalle relazioni che si rinnovano in Cristo, dalle relazioni che si lasciano trasformare dalla dolce presenza del Signore. Anche noi, seguendo l’Arcivescovo, vogliamo continuare a vivere questo anno pastorale puntando decisamente su una maggiore cura e una maggiore responsabilità nel vivere le relazioni. Credo che al nostro Patrono, quest’anno, possiamo chiedere questa enorme grazia. Mentre tutti stanno fuggendo dalla bellezza ma anche dalla responsabilità delle relazioni rifugiandosi in diversi mondi virtuali, noi dobbiamo continuare a custodire l’amicizia con Cristo perché da questa amicizia nasca quella vicinanza agli uomini che, nel suo nome, osiamo portare a tutti.
Alcune proposte
Con l’augurio che questa festa possa accendere nel nostro cuore un più vivo desiderio del Signore, da cercare, da amare, da far conoscere agli altri. Con la medesima forza di amore che nasce dall’Eucarestia che ha nutrito la vita e la testimonianza di fede di San Maurizio e dei suoi compagni.
Il Vostro Parroco,