SCARICA il notiziario

5a di Quaresima: di Lazzaro

 La Quaresima

Ricordo che, secondo il programma, cercherò di dare qualche pensiero sul tema della speranza, tema madre del Giubileo, con diverse declinazioni:

  • 5a settimana di Quaresima: la speranza guarda oltre la morte
  • Settimana santa: Cristo nostra speranza

Auguro a tutti un profondo proseguimento del cammino personale e comunitario.

La speranza oltre la morte

È il cuore del cammino quaresimale e anche delle nostre riflessioni sul notiziario. La speranza oltre la morte è la forma più importante della speranza e anche quella tipica del cristiano. Non solo in questo tempo di Quaresima, ma sempre!  Il Vangelo di oggi ci sta dicendo, con forza, che la speranza della vita oltre la morte è il cuore della predicazione del Signore. In effetti, come il Vangelo ci mostra, molte volte il Signore ne aveva parlato con i suoi discepoli ed anche con le persone incontrate nel suo ministero. Oltre alle predicazioni c’erano stati altri casi di risurrezione: la figlia di Giairo e il figlio della vedova di Nain. “Segni”, come ci dice il Vangelo di Giovanni, e cioè miracoli, con i quali il Signore ha cercato di introdurre il “grande segno”, quello della sua risurrezione. In questo senso la risurrezione di Lazzaro è stato il grande miracolo che ha introdotto tutti nel clima della Pasqua. Il Signore, con tenerezza, mentre piange come piange ogni uomo che sperimenta il morire di una persona cara, ci dice che anche questo dolore ha una consolazione. La morte altro non è che un passaggio, dalla vita presente a quel posto preparato proprio per noi, se avremo speranza nella vita eterna.

Per noi in Quaresima

Mi pare di vedere, oggi più che mai, che la speranza della vita eterna non è così diffusa nei battezzati. Eppure il Battesimo dovrebbe averci immerso proprio in questa dimensione. È infatti con il Battesimo che diventiamo figli di Dio in attesa del giorno beato della conoscenza vera e diretta del Mistero da cui abbiamo ricevuto l’esistenza e, in essa, ogni altro bene. Noi siamo chiamati ad avere speranza nella vita eterna basandoci sulla parola di Gesù. “Io vado a prepararvi un posto… Nella casa del Padre mio ci sono molti posti… Oggi sarai con me in paradiso…”, solo per citare alcune espressioni con le quali il Signore si è rivolto agli uomini che ha accompagnato.

Anche nella liturgia noi diciamo: “Ai tuoi fratelli la vita non è tolta, ma trasformata”.

La quinta domenica di Quaresima ci aiuta a capire che, con la morte, la nostra vita sarà veramente trasformata. Trasformata in partecipazione all’eternità. Trasformata in partecipazione alla dimensione di vita di Dio. Trasformata in immortalità. E non solo la nostra anima, ma questo nostro corpo. Questo corpo che si ammala, questo corpo che decade, questo corpo che torna polvere non è destinato alla morte, ma alla vita eterna. Questo corpo, con il quale viviamo tutte le esperienze della vita è il medesimo corpo con il quale, per l’eternità, staremo presso Dio.

Vorrei che questa ultima settimana di Quaresima, prima della grande settimana Autentica e Santa ci servisse per pensare alla morte. Non solo alla morte delle nostre persone care, magari andando a trovarle al cimitero, cosa buona e opera di misericordia tipica della Quaresima. Vorrei che noi pensassimo alla nostra morte. Vorrei che ciascuno pensasse alla sua morte, per cercare di capire con quale fede si può morire. Solo così sapremo vivere questa vita o quel che di essa rimane, con quella speranza del cuore che deve guidare riflessioni, passi, scelte.

Il Vostro Parroco,