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Domenica dopo l’ottava del Natale

La fine delle feste

Siamo, ormai, alla vigilia della solennità dell’Epifania che, secondo il senso comune, “tutte le feste porta via”. Con domani sarà l’ultimo giorno festivo legato al Natale, poi ricominciano le attività più ordinarie e più feriali a cui siamo abituati. Come ricominciamo la seconda parte dell’anno pastorale?

L’anno di grazia

Leggiamo oggi nel Vangelo l’inizio della predicazione del Signore a Nazareth. Nella sinagoga, come era solito fare, Gesù, in giorno di sabato, non solo frequenta la preghiera e si unisce alla voce del popolo di Dio, ma si fa consegnare il rotolo del profeta Isaia, lo legge e lo commenta. Legge il passo in cui è contenuto il richiamo “all’anno di grazia del Signore”. Propriamente l’anno di grazia è l’anno del Giubileo. Gesù applica a sé e in modo nuovo questo concetto, iniziando così la sua predicazione e il suo agire pieno di miracoli, con i quali egli porta tra gli uomini la grazia di Dio. Valendosi dell’autorità del profeta, inizia il suo “passare beneficando tutti”, come il Vangelo attesta.

Per noi

Anche per noi è iniziato, da pochi giorni, un anno di grazia: il Giubileo. Non vorrei che fosse un anno come gli altri. Non vorrei che le feste di Natale fossero passate come un rito a cui abbiamo reso omaggio, tributo, per poi ritornare alle cose di sempre attendendo la prossima “pausa” dal ritmo ordinario. Se abbiamo celebrato veramente il Natale, l’incontro con Cristo che si è rinnovato nelle celebrazioni, non deve farci tornare ad essere quelli di sempre. Se abbiamo iniziato il Giubileo non solo come un richiamo che ci è stato fatto, ma con lo spirito di chi si sta domandando come possa entrare in questo anno, parteciparne alla grazia, viverlo in verità, allora la ripresa delle attività più ordinarie deve lasciare nel cuore una domanda: come tutte queste grazie spirituali, come questi eventi che abbiamo celebrato, hanno cambiato, hanno modificato il mio modo di essere, di credere, di vivere?

La grazia straordinaria del Giubileo ce lo chiede: se è vero che deve essere un anno straordinario, se è vero che deve essere un anno di grazia speciale, allora dobbiamo vivere questa grazia giorno per giorno, istante dopo istante, evento dopo evento.

Poiché la fede ha bisogno di richiami, di segni, di celebrazioni, richiamo alcune date e alcuni eventi che potrebbero aiutarci a vivere bene la grazia di questo anno straordinario:

  • Domani, epifania del Signore, vivendo il ricordo dell’arrivo dei Magi a Betlemme;
  • Martedì 7 gennaio, il “rosary day” di questo mese appena iniziato, con un forte richiamo alla preghiera mariana;
  • Venerdì 10 la ripresa della scuola dei comandamenti, per tutti gli adulti, riprendendo dal 6° comandamento;
  • Domenica 12 la festa del battesimo del Signore, che richiama tutti noi a rivivere la grazia battesimale;
  • Domenica 26 gennaio la festa della famiglia, che in questo anno giubilare dovrà essere un po’ speciale;
  • Da mercoledì 29, in festa per San Giulio, le sante 40ore o giornate eucaristiche.

Sono date, sono eventi, ma io credo che parteciparvi sarà un modo per dire che questo anno non deve essere come gli altri, deve essere un anno di grazia.

E tu, vuoi davvero vivere il Giubileo come una possibilità offerta alla tua anima per sentire il Signore sempre più vicino alla tua vita?

Il Vostro Parroco,