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5a di Avvento: La speranza genera gioia

Un Avvento all’insegna della speranza

Siamo ormai verso la fine del tempo di Avvento, da domani infatti comincia la novena di Natale che ci immetterà direttamente nella festa. Quale aspetto della gioia ci viene proposto per la nostra ultima meditazione? Credo che le letture ci dicano molto bene che la speranza genera gioia.

La gioia di Giovanni Battista

Il primo riferimento è, come sempre, al Vangelo. La figura di San Giovanni Battista, che è centrale nel nostro Avvento, ci viene presentata oggi proprio con il contorno della gioia.

Dopo una vita austera, spesa nel deserto a predicare e a battezzare, ecco che, ora, si incomincia ad intravedere il ministero di Gesù. È la fine del tempo di Giovanni, è la fine del tempo della profezia, è la fine del suo stesso ministero. Potremmo chiederci: cosa c’è da gioire? Di fronte alle cose che finiscono, di fronte ad un tempo che cambia e toglie a Giovanni il suo ruolo e la sua centralità, cosa c’è da gioire? Sembrerebbe, appunto, niente. Eppure, Giovanni sa scoprire la gioia che viene data proprio da quella presenza ancora misteriosa e solo incipiente: la presenza di Gesù. Per questo Giovanni è nella gioia. Non lo preoccupa il suo ministero che finisce, nemmeno si chiede cosa dovrà fare lui, dopo aver indicato il Messia nella persona del Cristo. Giovanni si dice colmo di gioia, come quando si gioisce per una festa di nozze. Un paragone semplice, ma efficace: Giovanni è colui che ha portato a termine il proprio ministero e, per questo, gioisce.

Per noi

Che cosa ci dà gioia? Cosa riesce a farci gioire? Forse, se lo chiedessi ad un bambino, potrebbe rispondermi con qualche cosa di estremamente concreto: un gioco, un pranzo nel posto preferito, una festa. Forse, se lo chiedessi ad un ragazzo, mi risponderebbe con qualche oggetto elettronico da avere subito, appena esce. Forse, se lo chiedessi ad un anziano, mi risponderebbe che la sua gioia è la famiglia, il raduno di figli e nipoti, cosa non tanto scontata. Se lo chiedessi ad un adulto? Forse le risposte potrebbero essere più variegate. Forse qualcuno si attaccherebbe a qualche cosa concreta, forse qualcuno vorrebbe ripetere qualche esperienza già fatta e particolarmente gioiosa, forse qualcuno si rifugerebbe nelle gioie di famiglia… Le risposte potrebbero davvero essere tante e variegate. Consiglio a tutti di chiedersi: cosa mi dà gioia? Al di là della risposta concreta che troveremo, vorrei poi che ci chiedessimo: la fede mi dà gioia? Giovanni il Battista, Maria, che abbiamo ricordato settimana scorsa e attorno alla quale ci stringeremo anche domenica prossima, nella festa della Divina Maternità, ci dicono che la loro gioia è nata proprio dalla fede e che, per questo, è stata una gioia intramontabile. Chiediamo anche l’intercessione di Maria e di Giovanni Battista, per crescere alla scuola della gioia data da Cristo. È la gioia di cui ha bisogno il nostro cuore, è la gioia che non conosce tramonto.

Il Vostro Parroco,