4a di Avvento: Immacolata Concezione. La speranza di Maria.
Un Avvento all’insegna della speranza
Siamo ormai entrati nel mese di dicembre e, questa domenica, ricorre anche la festa dell’Immacolata che vogliamo ricordare con venerazione, rispetto e profonda attenzione.

Maria, donna della speranza
Possiamo dire che la virtù della speranza è sempre stata presente nella Vergine Maria. Le speranze di una ragazza di quel tempo, le speranze di una giovane che diventa donna e sogna una vita di famiglia, con l’uomo che ama, San Giuseppe. La speranza prende poi una svolta molto più concreta dall’Annunciazione in avanti, quando Maria non solo vive la speranza del suo popolo, che attendeva il Messia, ma comprende di essere lei la donna attraverso la quale il Figlio di Dio entrerà nel mondo. Infine, dobbiamo poi dire che, per Maria, la speranza ha avuto un volto concreto: il volto di Gesù. Quel volto accarezzato, baciato, protetto, poi quel volto di uomo che predicava il Vangelo del Regno, predicazione che Maria seguì attentamente; poi ancora il volto trasfigurato dal dolore, nei giorni della passione e della morte; infine ancora il volto splendido del Risorto, che ha incoraggiato la fede di tutti e sostenuto in modo del tutto particolare la sua Vergine Madre.
Per noi
Maria ci dice che la speranza ha sempre il volto del Signore. Quel volto che anche noi possiamo immaginare, non solo attraverso l’arte, ma, soprattutto, attraverso il Vangelo. È il volto che anche noi siamo chiamati a seguire, è il volto della misericordia che brillerà, ancora una volta, nel Giubileo che ci apprestiamo ad aprire, sotto la guida del Santo Padre. Il volto bello del Signore, al quale dobbiamo sempre fare riferimento, per rasserenare la nostra vita, per dare concretezza di fede ai nostri giorni, per dare speranza di eternità alla nostra vita fuggevole.
Invochiamo, per questo, Maria con questo dolce titolo: Santa Maria, Madre della dolce Speranza: la speranza che è Gesù.
Ma, al tempo stesso, preghiamo Maria madre della nostra speranza, come diciamo anche nel canto: “mantieni viva la nostra attesa”. A Maria, che ci dona Cristo Signore, che rinnova in noi la venuta del Signore, chiediamo questo dono grande: quello di mantenere viva nel cuore l’attesa. Potrebbe essere che l’attesa pesi. Chiediamo il dono di non cedere alla fatica dell’attendere. Può essere che il volto di Cristo, per qualche motivo, si offuschi: chiediamo il dono di saper sempre tornare alla Parola, fonte di una viva e più vera contemplazione del volto di Dio. Può essere anche che proviamo smarrimento interiore: Maria renda tutti noi consapevoli che è sempre possibile ripercorrere la via del ritorno, del perdono, della misericordia che è Cristo stesso, via di accesso diretta al volto del Padre.
Abbiamo diversi motivi e diversi modi per pregare Maria. A lei chiediamo anche di saper vivere bene questa parte finale dell’Avvento, chiedendo la sua sicura protezione anche per questa fase finale dei giorni di attesa che culmineranno nella preghiera della novena. Impegniamoci già fin d’ora perché gli ultimi giorni dell’Avvento possano essere giorni di rinnovato ardore. Lasciamoci coinvolgere in un ritmo di preghiera più intenso, più vero, più forte. Santa Maria della speranza, mantieni viva la nostra attesa! Così sia!
Il Vostro Parroco,
