XII dopo Pentecoste
Uno sguardo sul tempo liturgico
Siamo, ormai, nel cuore dell’estate e guardiamo già alla prossima settimana nella quale festeggeremo l’Assunzione di Maria al cielo. Molti di noi saranno in vacanza, ma anche chi è a casa, troverà il modo di passare “ferragosto” in modo sereno, anche con i piccoli gesti di ogni famiglia. Se da un lato questo è buono e dice l’attenzione che viviamo per tutti in occasione delle feste che celebriamo nell’anno, dall’altro lato mi pare che indichi poca attenzione per la fede e molta per le cose della vita. Certo è più probabile che si pensi alla “grigliata di ferragosto” piuttosto che a recitare un S. Rosario; è più probabile che si pensi alla gita in spiaggia o a qualche lago piuttosto che a come onorare la Madre di Dio. Per carità, tutto fatto con buona fede e nel desiderio giusto di passare una giornata di vacanza. Mi sorge però una domanda: non è che agendo così dimentichiamo la fede e mettiamo sempre al centro di ogni cosa i nostri pur leciti interessi?

La provocazione di Geremia
Così penso che sia bello rileggere la prima lettura di oggi, la provocazione del profeta Geremia che si dichiarava uomo della Parola di Dio, parola ascoltata da lungo tempo e portata a conoscenza di tutti da altrettanto lungo tempo. Eppure, lamentava il profeta, pare che non tutti se ne diano peso e premura e che non tutti siano capaci di un ascolto serio e profondo. Credo che la provocazione che il profeta faceva al suo popolo e al suo tempo sia valida per tutti i tempi e tutti gli uomini. Penso che anche di noi si possa dire la stessa cosa: abbiamo fede, ascoltiamo con frequenza e anche con abbondanza la Parola del Signore ma, poi, in quanto a comportamenti pratici, spesso ci lasciamo andare e viviamo un po’ come tutti, un po’ come se non avessimo fede.
Per noi
Spero che tutti possiamo un po’ accettare il richiamo che viene dalla Parola di Dio e pensare certo alle vacanze, al riposo, alla compagnia di amici e parenti… sono tutte cose buone! Però spero che possiamo anche imparare a vivere con fede alcuni momenti dell’anno liturgico che meritano più attenzione.
Il mio invito è quello a rivolgersi con fede alla Beata Vergine Maria, tenendo in grande considerazione alcune intenzioni di preghiera:
- La pace, che sta tanto a cuore a tutti, ma per la quale non facciamo mai abbastanza. Credo che anche i richiami di papa Francesco ci spronino da vicino ad avere una vita di fede più attenta a questo bene primario per la vita dell’uomo;
- La famiglia. Al di là del fatto che potremo riunirci nei prossimi giorni o che saremo dispersi in tante località di vacanze, credo sia giusto pregare davanti alla Vergine Santa proprio per mettere nelle sue mani la nostra situazione, quella dei nostri cari, i bisogni di chi è più fragile. Un ricordo del tutto particolare vorrei che fosse espresso per gli anziani, i malati e le persone che sono sole, anche nelle nostre famiglie;
- I giovani. Credo che l’estate sia un tempo prezioso per i giovani. Molti sono spensierati e trascorrono l’estate in diverse forme di divertimento, altri sono capaci di scelte più coraggiose per il servizio, la missione, la fede. Credo che tutti siamo invitati a pregare per loro, perché le strade che intendono percorrere siano benedette da Dio. Preghiamo anche per i giovani lontani dalla fede, perché Dio, in qualche modo, attraverso qualche incontro o qualche avvenimento possa anche parlare alle loro vite.
Già fin d’ora l’augurio perché tutti abbiate a trascorrere una buona festa in compagnia di Maria Santissima.
Il Vostro Parroco,
