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6° di Pasqua

Ci stiamo ormai dirigendo verso la fine del tempo Pasquale. Giovedì, con solennità, celebreremo già la solennità dell’Ascensione ed attenderemo poi insieme la solennità della Pentecoste.

Testimoni

Le scritture di oggi sono tutte centrate attorno al concetto di testimonianza. Soprattutto, come si capisce bene anche ad una prima lettura dei testi Sacri, sono polarizzate sulla figura di San Paolo. Mi colpisce molto il fatto che Paolo non si vergogni del suo passato. Del tempo, ovvero, in cui Paolo perseguitava la Chiesa, non temendo di dire anche che il suo intento era quello di torturare, uccidere, portare la gente alla disperazione. Non proprio peccatucci! Eppure, Paolo non si vergogna affatto di confessarsi pubblicamente, riconoscendo che in lui è stata all’opera una grazia più grande. Una grazia forte, una grazia che ha saputo trasformarlo in apostolo di tutte le genti. Paolo loda Dio per questa trasformazione, così che il persecutore è divenuto testimone. Paolo è testimone di cosa può fare lo Spirito Santo, quando lo si accoglie e lo si lascia “lavorare”.

Noi, testimoni

Penso che tutti ci ricordiamo a vicenda, molto spesso che tutti siamo testimoni ma tutti, più o meno, siamo poi in difficoltà a dare seguito a questa affermazione. Credo che tutti dovremmo imparare da Paolo e, anzitutto, cercare di vedere quali sono le trasformazioni che operano nella nostra vita. Anche noi tutti siamo chiamati a dire e a dirci vicendevolmente quali sono le opere buone e quale senso di fede opera in noi, così da poter essere di sostegno anche a chi vive la fede con difficoltà. Non dobbiamo, poi, nemmeno noi vergognarci di dire che, in alcuni periodi della vita, la fede diventa difficile, e, magari, talvolta anche noi abbiamo rinnegato il senso stesso di fede che ci è stato donato. Credo che vedere cosa può operare lo Spirito farà bene a ciascuno di noi. In questo mese di Maggio che è iniziato, vi invito, poi, a guardare con particolare affetto e venerazione a Maria, che è Madre di coloro che vogliono sostenere una vera testimonianza cristiana. A Lei chiediamo la forza ed il coraggio per essere, nel nostro mondo, testimoni del Risorto.

Verso il rinnovo del Consiglio Pastorale

Come abbiamo spiegato in ogni domenica del mese di aprile, il prossimo 26 maggio rinnoveremo il consiglio pastorale della comunità. Nelle scorse settimane abbiamo chiesto e sostenuto le candidature di chi ha voluto rendersi disponibile per questo servizio che è anche una particolare forma di testimonianza. Sono 33 le persone che si sono candidate. Trovate a pagina 2 l’elenco di tutti i candidati alle elezioni del CPCP (Consiglio Pastorale di Comunità Pastorale). Alle bacheche della chiesa trovate un cartellone con le foto dei singoli candidati. Credo sia bene, in queste prossime 2 settimane, prendere parte a questo momento di rinnovo che vorrei non fosse solo un momento formale, un adempimento rispetto ad una indicazione della Curia. Vorrei che fosse vissuto da tutti come un momento di partecipazione e di espressione della propria attenzione alla vita di comunità. Informiamoci, cerchiamo di metterci in sintonia con questo evento, ricordando che i futuri consiglieri non devono rappresentare nessuno, nessun “gruppo”, nessun movimento o associazione: tutti, allo stesso modo, devono cercare di riflettere su come vivere e far vivere il vangelo nella comunità. Il CPCP è organo di studio, riflessione, e, anche, decisione. Dallo scorso mandato sono nate: la comunità educante; l’unica comunità sportiva; la decisione di vivere la Pasqua e il Natale in forma unitaria. Momenti di rilievo per la vita di tutti, indipendentemente da “cosa” uno faccia nella comunità o a quale gruppo appartenga. Preghiamo insieme, già fin d’ora, per il prossimo CPCP.

Il Vostro Parroco,