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4° di Pasqua

Continua, in tutto questo tempo pasquale, la riflessione sulle prossime elezioni del Consiglio Pastorale. Come sempre ci lasciamo guidare, anzitutto dalla Parola di Dio.

Pecore

L’immagine del pastore con il suo gregge è diffusissima in tutta la Scrittura. Certamente nel Vangelo, come sappiamo, il Signore ne ha fatto cenno più volte, applicando a sé l’immagine del pastore e ricordando che ogni anima che lo segue è parte del suo gregge. C’è una cura del tutto speciale del pastore per il suo gregge: il pastore raduna le pecore, parla con loro, le conduce dall’ovile ai pascoli verdeggianti, le protegge, le cura e, quando si presenta qualche pericolo, è pronto a difenderle. Il “buon pastore” è differente dal “mercenario”, un uomo pagato per la cura del gregge ma che, quando c’è qualche pericolo, lascia il gregge in balia di sé stesso per non rischiare la vita. Il buon pastore, invece, è disposto anche a questo: a dare la vita per le sue pecore. Il buon pastore è il Cristo che conduce le pecore al Padre.

Il Consiglio Pastorale – il rapporto con la comunità

Il direttorio emanato dalla Curia Arcivescovile per le elezioni di quest’anno, ricorda che uniche sono le liste per le candidature. È una novità rispetto al direttorio precedente quando si invitava ad esprimere, per ogni fascia di età, qualche candidato per ogni singola parrocchia. Credo che quanto il direttorio afferma e dice è un utilissimo aiuto per vivere sempre più l’unione della comunità; ovviamente i candidati appartengono ad una parrocchia, ma non sono eletti per rappresentare solo quella comunità e nemmeno per pensare solo all’azione pastorale della singola parrocchia. Oltre la provenienza e l’affetto, del tutto comprensibile, il consigliere del CPCP cerca il bene di tutta la comunità. Per questo esprimo un forte invito, sapendo che sono ancora presenti diverse mentalità campaniliste tra noi, a superare qualsiasi visione che creerebbe divisione, cosa che non farebbe onore al candidato e, soprattutto, non sarebbe utile alla comunità stessa. Auspico quindi che tutti i candidati si sentano figli di un’unica Chiesa e per essa sappiano lavorare con dedizione, discrezione, intelligenza. Tutti i membri del CPCP, infatti, devono essere in uno stato di forte sintonia e di intensa partecipazione alla vita comunitaria.

Per candidarsi al Consiglio

Riassumo dal notiziario di settimana scorsa: è possibile candidarsi al Consiglio Pastorale scrivendo una mail al Parroco (cpcp@comunitasanmaurizio.it) esprimendo il motivo che consiglia questa candidatura, unendo anche una propria foto. Il Parroco convocherà i singoli candidati per un colloquio e per la firma dell’accettazione della candidatura. La lista dei candidati sarà presentata alla comunità domenica 5 maggio e sarà disponibile alle bacheche delle chiese e sul sito della comunità. Le candidature devono pervenire entro il 28 aprile 2024. Non saranno prese in considerazione candidature oltre quella data.

Nuovi prefetti per gli oratori   

Già dal mese di settembre il Parroco ha provveduto a nominare i nuovi prefetti per gli oratori, perché affiancassero i prefetti uscenti in questo anno pastorale. Per l’oratorio di San Pietro i nuovi prefetti, in carica per il prossimo quadriennio, saranno Limonta Vladimiro e Bozzolan Giuliana; per l’oratorio di San Giulio Galfrascoli Pietro e Andrighetto Valentina; per l’oratorio di Santa Maria, nonostante i tentativi fatti, nessuno ha accettato la proposta. Paolo Maggiolo continuerà il suo ruolo, ma con il compito di suscitare collaborazioni per arrivare presto alla nomina di una coppia, come negli altri oratori. I prefetti inizieranno il loro compito domenica 26 maggio 2024.

Il Vostro Parroco,