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Ultima domenica dopo l’Epifania

Verso la fina di una sezione del tempo liturgico

Con oggi giunge a compimento il tempo dopo l’epifania che, da settimana prossima, lascerà spazio al cammino penitenziale di quaresima. Questa domenica, come forse ormai sappiamo, è dedicata al tema del perdono.

Il perdono

Il tema è ben trattato dal Vangelo di oggi che ci presenta la preghiera di un pubblicano e di un fariseo. Il fariseo è certamente uomo di fede, ma, nel suo orgoglio, non lascia spazio al perdono di Dio. Sa bene di essere un uomo che sa vivere alcune pratiche, sa di poter offrire alcune forme di preghiera, e anche alcune offerte generose che sono di sostegno alla sua azione di preghiera.

L’altro uomo è un pubblicano, un collaborazionista con il potere romano, un “pubblico peccatore”. Uno che prega poco, si reca poco alle cerimonie religiose, non consta che faccia grandi offerte. Egli, però, è consapevole di tutto questo e del suo bisogno di misericordia e di perdono da parte di Dio. È per questo che entra nel tempio quasi in punta di piedi e, non avendo granché da presentare al Signore, presenta solo il suo peccato, il suo essere mancante, il suo desiderio di trovare pace e misericordia presso Dio.

Noi e il perdono

Che atteggiamento esprimiamo noi verso il perdono di Dio? Credo che siano in molti a sentire molto vicina alla loro coscienza la situazione del fariseo. Anche molti di noi stanno smarrendo il senso del peccato e, per questo, non si rendono più bene conto del bisogno del perdono del Signore. Forse anche la preghiera di alcuni di noi potrebbe essere proprio simile a quella del fariseo: vengo a messa, faccio qualche rinuncia, so dare qualche offerta, non faccio peccati gravi… Se fossimo in questa situazione, non abbiamo capito il bisogno che abbiamo del perdono di Dio! Altri di noi, invece, ritengono che la vita non abbia bisogno del perdono del Signore: egli sa già cosa facciamo, che bisogno c’è di domandare perdono? Altri, ancora, si sentono smarriti nella capacità di fare un serio esame di coscienza per la loro vita.

Un invito già in vista del Giubileo

Per questo vi invito, già in vista del grande giubileo ordinario del 2025, ad iniziare la quaresima facendoci l’esame di coscienza. Martedì 20 febbraio, alle ore 20.45 nella Chiesa di San Giulio, faremo un esercizio comune di penitenza e di discernimento interiore, in vista di un esame di coscienza. Sarà anche garantita la possibilità delle confessioni, come pure si potrà partecipare alla serata di esame di coscienza per poi differire ad altro momento la confessione sacramentale.

Verso il rinnovo del Consiglio pastorale

Oggi inizia anche il cammino di preparazione al rinnovo del consiglio pastorale (CPCP) e degli affari economici (CAEP) che si terrà il prossimo 26 maggio, secondo la decisione dell’Arcivescovo. Il direttorio, con le nuove modalità di partecipazione a questi organismi, sarà oggetto di una prossima presentazione. Credo sia bene che i cristiani più sensibili e più impegnati incomincino a tenere presente anche questa possibilità di servizio di una comunità. È anche questo uno dei possibili modi di esprimere il proprio amore per la Chiesa e, in particolare, per la nostra comunità, nel 15° anno di fondazione della Comunità pastorale San Maurizio.

Il Vostro Parroco,