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6a di avvento: “Divina Maternità”

L’identità del cristiano

Qual è la nostra identità di cristiani? È l’identità di chi attende la venuta del Signore nell’ultimo giorno; è l’identità di chi vive uno stile di sobrietà; è l’identità di chi vuole essere come una piccola lampada che arde e che risplende; è l’identità di chi accoglie; di chi vuole essere segno e profezia per il suo tempo. L’identità del cristiano è anche quella di chi sa rallegrarsi.

Marana thà! Vieni Signore Gesù!

Per che cosa si sarebbe dovuta rallegrare la Vergine Maria? La sua famiglia non era nobile, in vista, ricca. Viveva in un paese che molti avrebbero detestato. Non aveva grandi progetti per la vita, se non quello “normale” di fare una famiglia insieme al suo Giuseppe. Insomma, non troppo per cui gioire, non cose per le quali rallegrarsi. Perché la Vergine Santa è piena di gioia? Il Vangelo lo dice con estrema chiarezza: perché il Signore è con lei. All’annunciazione, Maria scopre il segreto di questa vicinanza che, in lei, si farà del tutto singolare: il verbo prenderà carne, assumerà natura d’uomo, acquisterà la vita. Ecco ciò per cui la Vergine è invitata a rallegrarsi. Non altro. Non cose, non situazioni, non viaggi, non ricchezze… la Vergine si rallegra perché il Signore è con lei.

“Marana thà! Aiutaci ad essere segno e profezia”

Vale anche per noi. Per noi che troppo spesso leghiamo le cause della gioia a ciò che capita. Noi ci rallegriamo “se abbiamo” questo o quest’altro, se “accade” questo o quest’altro, se “possiamo contare” sul tale aiuto, se abbiamo conoscenze che ci favoriscono in qualcosa… Insomma, tutte cose! Abbiamo mai pensato che noi dovremmo gioire solo del fatto che Dio c’è, che Dio esiste, che Dio ci accompagna sempre? Abbiamo mai pensato che dovremmo gioire ogni giorno perché siamo cristiani, perché abbiamo il dono della fede, perché abbiamo avuto l’occasione, l’opportunità di incontrare Gesù Cristo? Entrare in quest’ottica di fede è quello che viene chiesto a noi oggi! Quando manca ormai solo una settimana al Natale, ci viene chiesto di gioire non per le cose, non per quello che faremo, non per ciò che mangeremo, per le persone che incontreremo… ci viene chiesto di gioire, ancora una volta, perché Cristo è presente nella nostra vita! Siamo disposti a farlo?

Il Vostro Parroco,