L’Eucaristia, i percorsi di riflessione sulla fede, l’attività educativa degli oratori, il servizio della Caritas: ecco i «segni», come li ha definiti il parroco don Andrea Ferrarotti richiamandosi al Vangelo, offerti a tutta la città dalla comunità pastorale San Maurizio, nata 15 anni fa.

La ricorrenza è stata solennizzata in occasione della festa patronale cittadina: durante la messa celebrata domenica 24 settembre al parco della Magana, con gli altri sacerdoti di Cassano Magnago, sotto un sole splendente, espressione della «benedizione di Dio su di noi», il responsabile delle tre parrocchie ha voluto mettere in luce quello che la Chiesa cassanese propone all’intera comunità locale.

A cominciare dalle celebrazioni eucaristiche: ben 17, tra prefestive e festive, «tutte frequentate», come ha puntualizzato don Andrea. Si tratta dunque di «un ottimo segno, che dice la fede di tutti voi e la fede profonda radicata nel territorio e nelle persone di questa città».

Significativi sono inoltre i «tanti itinerari di riflessione per vivere la fede, per le varie fasce d’età, dai ragazzi agli anziani, dai giovani agli adulti: sono un segno di grazia».  L’invito a partecipare, ha voluto precisare il parroco, non è indirizzato solo ai fedeli, ma «è esteso a tutti, perché si possa ragionare insieme sulla fede».

Altre iniziative coinvolgono più da vicino la società civile, come l’offerta educativa che viene proposta «attraverso l’istituzione preziosissima dell’oratorio», capace di coinvolgere «migliaia di giovani». L’esempio più eloquente, ha osservato il sacerdote, è quello degli oratori feriali, «fondamentali nella vita non solo della Chiesa, ma di tutta quanta una città, che nel periodo estivo trova in questi luoghi un appoggio, un punto di riferimento apprezzato e stimato».

Altrettanto considerata sul territorio, ha proseguito don Andrea, è «la presenza della Caritas, che “amministra” la carità: è un riferimento costante, per le povertà antiche e nuove. Attraverso il guardaroba, il banco alimentare e il centro di ascolto, tenta di essere interprete, coi mezzi che abbiamo e con le possibilità che ci vengono donate, dei tanti bisogni di carità che ci sono tra noi».

Da non sottovalutare, infine, «la presenza culturale, che si esprime soprattutto attraverso le attività dell’Auditorio e della biblioteca parrocchiale, ma anche in altri segni». Tra questi, «due opere di straordinario valore artistico», che saranno presentate domenica 8 ottobre, in occasione della festa della Madonna del Rosario: il restaurato stendardo della parrocchia di San Giulio e la tela del Buon samaritano presente in Santa Maria, che «verranno ridonati a tutta la comunità, perché tutti possano fruirne, tutti possano vedere il bello, che è una via al bene e che è anch’esso una via a Dio».

Sempre in ambito culturale, un’importante novità riguarderà presto il sito internet della comunità pastorale: ogni settimana sarà infatti proposta «una lettura che aiuti ad avere idee, che aiuti a generare pensiero, sui temi comuni dell’etica, dell’economia, della vita sociale in genere». 

«Ecco – la sintesi del parroco – quello che cerchiamo di offrire, con i nostri limiti, certo, ma anche con la ricchezza che siete voi, che sono tutti i fedeli, tutti i volontari che in questi 15 anni si sono presi cura della comunità pastorale». Un cammino accompagnato, ha concluso don Andrea, dalla «certezza che il Signore benedice i nostri sforzi perché possiamo, pur come piccola Chiesa, essere sempre città collocata sul monte, luce che splende sul lucerniere per la gloria di Dio, perché tanti, come ci diceva il Vangelo, vedano, credano e si inginocchino davanti all’Eucaristia».

In questo senso, è stata una preziosa testimonianza anche la presenza di oltre 90 coppie che, proprio durante la celebrazione di domenica, hanno ricordato un significativo anniversario del loro matrimonio.