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III dopo il martirio

Verso la festa del patrono

Nella prossima settimana festeggeremo San Maurizio e i suoi compagni, i martiri patroni della nostra città e della comunità pastorale.

Un vessillo per i popoli

Il profeta Isaia, nella lettura di oggi, ci dice che c’è un tempo in cui gli uomini di Dio sono vessillo per i popoli. Così è di San Maurizio e dei suoi compagni. Soldati, uomini d’armi, uomini avvezzi alla guerra. Eppure, capaci di una professione di fede nel Dio dell’amore, della fratellanza e della pace così forte da non far temere loro il martirio. Tutti vennero martirizzati, preferendo la morte all’abiura della propria fede. Maurizio e i suoi compagni, un vessillo, un esempio da raccomandare: così ce li ha consegnati la tradizione che noi onoriamo e rispettiamo.

15 anni di comunità pastorale

Come vi ho indicato anche nelle domeniche precedenti, abbiamo iniziato l’anno di festa per i 15 anni della comunità pastorale, che festeggeremo proprio la settimana prossima secondo il programma riportato sotto e al quale vorrei dare massima evidenza. Anche di noi, uomini e donne di fede, si dovrebbe poter dire la stessa cosa che hanno detto di San Maurizio e dei suoi compagni e cioè che siamo, nel nostro tempo, un vessillo per i popoli, ovvero un punto di riferimento. Questa realtà dovrebbe riguardare tutti noi come singoli uomini. Però vorrei che anche della comunità pastorale si dicesse la stessa cosa, ovvero che è un segno, un vessillo per tutti. Un segno per noi, i credenti, chiamati a realizzare una unità sempre meno formale e sempre più di popolo: la comunità pastorale è l’insieme di tutti coloro che riconoscono in Gesù Cristo il Figlio di Dio. Vorrei che dalle nostre scelte, dalla chiarezza della proposta di fede, dalla capacità di prendere posizione sulle cose più importanti della vita, si potesse dire che siamo un vessillo. Vorrei che per la capacità di riunione, stima, affetto reciproco si potesse dire di noi che siamo come un vessillo. Vorrei che dalla nostra capacità di carità e di aiuto fraterno per i vicini e per i lontani si potesse dire di noi che siamo come un vessillo. E di molto altro ancora vorrei che si dicesse di noi che siamo come un vessillo! Vuoi partecipare a questo sogno?

Il Vostro Parroco,