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V Domenica di Pasqua

Gesù prega per noi!

Invito tutti a leggere con attenzione l’ultima frase del vangelo di oggi. Se lo leggerete con attenzione scoprirete una prospettiva unica e diversissima da quella che abbiamo di solito. Di solito, infatti, crediamo che siamo noi a dover pregare Dio e, quando preghiamo, credo che tutti siamo contenti perché ci sentiamo di aver fatto “qualcosa di buono per Dio!”. Il Vangelo di oggi muta completamente la prospettiva. Non siamo noi che preghiamo e che facciamo qualcosa di buono perché prima e oltre la nostra preghiera c’è quella che Cristo fa per noi. Esattamente! Cristo prega per noi! È una prospettiva da sottolineare con forza, perché tutti noi siamo oggetto della preghiera di Cristo.

Custodiscili.

Per che cosa prega Cristo? Cosa chiede per noi? Le realtà oggetto della preghiera di Cristo sono due:

  • La custodia.

Cristo chiede a Dio Padre e per noi tutti di essere “custoditi”. Ovvero Gesù chiede al Padre di sostenerci nelle cose della vita, di essere custoditi soprattutto nel momento della tentazione, secondo quello che preghiamo nel Padre nostro: “non abbandonarci alla tentazione”. Se possiamo riportare qualche risultato in questa azione, non è tanto e non è solo per la nostra buona volontà, tantomeno per la nostra forza. Ogni volta che siamo vittoriosi sul maligno, ogni volta che riusciamo a non cedere al peso della tentazione, è perché sperimentiamo la forza di Cristo che prega per noi. Ogni giorno, prima di quello che noi possiamo e riusciamo a fare. C’è quello che Cristo fa per noi.

  • L’unità dei credenti.

Gesù prega per l’unità dei credenti. Come sappiamo, come tutti sperimentiamo, è sempre difficile andare d’accordo con gli altri e stare uniti agli altri. Lo sperimentiamo tutti nelle nostre famiglie: si fa fatica a tenere insieme una casa, una famiglia… lo sanno bene le mamme che, generalmente, si dedicano a questo compito con ammirevole impegno. Anche Gesù lo sa in riferimento alla comunità cristiana e, per questo, prega per i credenti perché sappiano sperimentare il cammino di unità che Lui stesso ha pensato. L’unità dei credenti è segno e profezia di quello che, ancora, deve venire. Ecco perché Gesù prega incessantemente per l’unità della Chiesa.

Come vivere questa domenica di incontro il Vescovo.

Abbiamo già riflettuto settimana scorsa sul senso della visita pastorale, rendendo noto il programma della visita con un caldo invito per la presenza di tutti. Credo che questa domenica ci permetta di scoprirne, con più forza, il motivo. Noi vogliamo incontrare il Vescovo e fare esperienza di unità nella Chiesa. Unità con Lui e, grazie a Lui, nella Chiesa universale; poi, in secondo luogo, anche unità tra noi. È significativo che, pur mantenendo una Messa con il Vescovo per Parrocchia, siamo invitati a partecipare per fasce di età. Come una comunità che non conosce divisioni territoriali, come Chiesa che si sente unita a Dio e, per questo, vive l’unione attorno al Vescovo. Ricordiamo che non è il giorno di festa che dice un tenore di vita, ma la quotidianità. Quanto oggi sperimentiamo per grazia, è quello che sempre, ogni giorno, dovremmo impegnarci a costruire. Ben venga, quindi, se alla festa di oggi conseguirà l’impegno di una vita e, soprattutto, di tutti. Nella preghiera di Gesù che ci custodisce e ci chiama all’unità mettiamo gli sforzi di ciascuno di noi.

Il vostro parroco,