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La sapienza di Maria

La Madonna del Rosario.

Anche se senza l’agibilità della Chiesa di San Giulio e in mezzo a questa pandemia e ai suoi effetti, non rinunciamo certamente a vivere la settimana per la festa della Madonna del Rosario come tributo di devozione e di affetto per la beata vergine Maria nostra Madre e aiuto di tutti i cristiani. Vorrei soffermarmi, in ciascuno dei prossimi giorni, a riflettere sulla sapienza che abita nella Vergine Maria, secondo il calendario che vedrete poi nella locandina della festa.

La sapienza di Maria.

Quale sapienza abita nella Vergine Santa Maria? Credo che siano diverse le attestazioni della Vergine in merito alla sapienza. Con l’aiuto della seconda lettera a Timoteo, che leggeremo nei prossimi giorni, credo che possano consegnarci questo “indice”: Maria è colei che conserva la sapienza del silenzio; è la Vergne della fede; è colei che ci insegna la sapienza umile e discreta del Santo Rosario; è colei che ci invita a vivere la sapienza della testimonianza; è colei che ha vissuto la sapienza della solitudine;  colei che ci invita ad avere la sapienza della pazienza; è colei che ci invita a conservare la sapienza del “fare festa”. Ecco le 7 attestazioni della sapienza che emergeranno nel corso della settimana a proposito della Vergine Maria.

La sapienza per una Chiesa.

Che cosa chiedere non solo singolarmente, come fedeli, alla Vergine Santa, ma anche come Chiesa a Colei che, dal cielo, vigila sul nostro cammino e ci guida alla vita eterna?
Anzitutto, ripensando a ciò che abbiamo vissuto quest’anno, credo che dobbiamo chiedere la sapienza del saper vivere bene le nostre solitudini. Quest’anno, per mesi, siamo stati quasi costretti a vivere in una solitudine forzata che per alcuni è stata una riduzione delle relazioni a favore della famiglia, per altri è stata proprio una solitudine totale. Credo che sia giusto chiedere a Maria di saper trarre dal vissuto quella sapienza che ci fa dire che solo la solitudine che viene abitata da Dio è buona. Solo la solitudine che Dio riempie con la sua presenza e con la sua parola diventa occasione di fecondità e di forza.
Pensando, invece al presente, direi che dobbiamo chiedere la sapienza della testimonianza. La testimonianza di saper ricominciare molte cose non come se niente fosse avvenuto, ma con la sapienza di chi rilegge, nei segni che Dio ci dona, un invito alla conversione e alla stabilità in Dio. La sapienza di chi rilegge, nel tempo presente, il senso di una chiamata alla riscoperta della bellezza delle relazioni. La sapienza di chi intende edificare, la sapienza di chi vive, come già dicevamo settimana scorsa, un invito a creare legami e occasioni di unità, nella frammentazione del tempo presente. Ci aiuti la Vergine del Rosario ad acquistare quella sapienza che ci fa custodire la grazia degli inizi, per una stagione di vita sociale ed ecclesiale rinnovata dalla sua presenza e da quella del Figlio che la Madre sempre ci mostra.

Il vostro parroco,