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La sapienza dell’insegnamento e della scuola.

All’inizio dell’anno per chiedere il dono della sapienza.

Pochi giorni fa abbiamo aperto l’anno pastorale. Alcuni giorni fa, con qualche differenza tra scuola e scuola, è iniziato il percorso delle scuole materne e qualche scuola primaria o secondaria ha già dato inizio alle lezioni, anche se la maggior parte ricominceranno le proprie attività domani. Molte le domande, alcune le perplessità, forse, in qualcuno, c’è anche quell’animo di contestazione che vediamo riflesso in taluni fatti di cronaca che vengono portati alla nostra conoscenza. Vorrei che ci chiedessimo: come cristiani, come iniziamo questo anno pastorale? Chi di noi ha figli e nipoti a scuola, con quale animo inizia questo anno scolastico?

La sapienza dell’imparare, la sapienza dell’insegnare.

La risposta viene dal Vangelo di oggi che ben riflette quella sapienza di insegnante che anche Gesù vive e quella sapienza del “discepolo”, cioè di colui che impara e che dovrebbe essere presente non solo in chi è studente, ma in tutti noi. Tutti, come credenti, siamo continuamente invitati a metterci alla scuola del Vangelo, per “imparare” a conoscere il volto di Dio e la sua sapienza che si manifesta. La sapienza del credente che diventa discepolo è quella dell’ascolto umile e fiducioso. La sapienza del credente che diventa discepolo è quella di chi si pone continuamente domande e rimane in un atteggiamento di ricerca permanente. La sapienza del credente che diventa discepolo è la sapienza di chi si fa compagno di viaggio di altri uomini e donne, condivide con loro le domande di una ricerca, si lascia sostenere dalle risposte che ciascuno offre, continua a chiedere a Dio quella sapienza di vita che, sola, può garantire la santità dell’esistenza.

Per ottenere questa sapienza…

Recitiamo con fiducia la preghiera che il nostro Vescovo ci ha consegnato:

Padre nostro, che sei nei cieli, benedici tutti noi che siamo tuoi figli in Gesù benedici tutti i giorni dell’anno scolastico. Vogliamo vivere nella tua grazia: donaci fede, speranza, carità. Ogni giorno di questo anno scolastico, nelle speranze e difficoltà presenti, sia benedetto, sereno, ricco di bene per potenza di Spirito Santo. Sia benedetto il lunedì, con la grazia degli inizi, il desiderio del ritrovarsi, la sconfitta del malumore. Sia benedetto il martedì, per la curiosità e la gioia di imparare, per la passione e il gusto di insegnare. Sia benedetto il mercoledì, per la fierezza e la nobiltà di affrontare le sfide e la fatica e vincere la pigrizia. Sia benedetto il giovedì, per l’amicizia, la buona educazione e la correzione dei bulli e dei prepotenti. Sia benedetto il venerdì, per la fiducia contro lo scoraggiamento, per la semplicità nell’aiutare e farsi aiutare. Sia benedetto il sabato, per la promessa degli affetti familiari e del riposo. Sia benedetta la domenica, il tuo giorno, Signore!, per la serenità, la consolazione della preghiera per vivere la nostra vocazione. Padre nostro che sei nei cieli, sia benedetto ogni tempo, occasione per il bene, ogni incontro, vocazione a servire e ad amare, ogni ora di lezione, esercizio di intelligenza, volontà, memoria per percorsi di sapienza. Benedici tutti noi, benedici le nostre famiglie, benedici la nostra scuola. AMEN

Il vostro parroco,