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Ubi Petrus ibi Ecclesia. 

Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa. La festa di San Pietro Apostolo ci riporta a questa grande verità. Dove c’è Pietro, ed evidentemente il suo successore, lì c’è una manifestazione di Chiesa che attira ogni cristiano. Così è ricordato anche a ciascuno di noi in questa festa patronale della Parrocchia dedicata all’Apostolo. 

Oltre il dovere…

Del resto ce lo segnalano anche le scritture che leggiamo in questa domenica: oltre il dovere c’è l’amore. Noi siamo figli di un’unica chiesa non perché siamo legati da doveri, obblighi, precetti, norme, ma perché amiamo. È l’amore che spinge ciascuno di noi ad essere nella comunione ecclesiale e a rimanere nella comunione ecclesiale. La festa di San Pietro ci ricorda che il compito di ogni fedele è amare Pietro e i suoi successori, perché in cammino con loro, si possa amare Dio, datore di ogni bene, fonte della libertà, termine di ogni atto di fede. È così che vi invito a vivere questa domenica estiva: amando quella manifestazione visibile dell’amore di Dio che è la Chiesa riunita attorno al suo Pontefice.

Nuove litanie.

Segnalo, come avrete già magari anche sentito, che il Papa ha scritto tre nuove litanie lauretanee: “Mater Misericordiae, Mater Spei, Solacium Migrantium”. Così il papa ci ricorda che la fede è qualcosa di vivo, non è mai la pura ripetizione di qualcosa del passato né la conservazione di una tradizione. È la vita, quella vita nella quale vogliamo offrire e sperimentare misericordia, nella quale abbiamo bisogno di speranza e nella quale siamo invitati a farci prossimo per gli altri a fornirci nuove invocazioni alla Madre di Dio. Il Papa, nell’esercizio della sua autorità e del suo ministero, indica a tutti i fedeli come continuamente invocare la Vergine per avere speranza, misericordia e per essere sempre più solleciti nelle cose che riguardano le difficoltà dell’esistenza.

L’attenzione ai poveri.

L’attenzione ai più piccoli, l’attenzione ai preadolescenti e agli adolescenti che vogliamo mettere in campo, vuole garantire a queste fasce di età di “trarre fuori” il meglio possibile per questa estate.

Un richiamo per tutti.

Come poi settimana scorsa abbiamo messo al centro dell’attenzione di tutti l’oratorio e i giovani, oggi voglio indicare i poveri come centro della nostra attenzione. La festa di San Pietro, infatti, ci chiede di essere sempre solleciti per la “carità del Papa”. È proprio dalle offerte che riceveremo oggi che verseremo il nostro “obolo di San Pietro” per essere anche noi solleciti per le necessità di chi è nel bisogno nella chiesa universale. Non la “nostra” Caritas, non i “nostri” poveri, ma i “poveri del Papa” sono, oggi, il fine della nostra colletta. È anche questo un modo sincero, sollecito, concreto per dire che, forti della misericordia che riceviamo, mentre coltiviamo la speranza che Dio schiude al nostro cuore, cerchiamo di essere, ad imitazione della Madre di Dio, fonte di ristoro per i poveri della terra.

Il vostro parroco,